I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Trieste ancora in lotta per la scuola pubblica


Ancora in lotta. Nonostante siano finite le ordinarie attività didattiche, continuano le azioni di protesta, nei giorni dello sciopero degli scrutini, che in tutta Italia, FVG incluso, vede adesioni importanti, elevate, nonostante tutti i tentativi di boicottaggio posti in essere da solerti burocrati. A volte però basta il buon senso ed il rispetto delle prerogative sindacali, a volte il rispetto dei diritti dei lavoratori, altre volte, invece, è necessaria l'azione anche di carattere legale per contrastare tentativi finalizzati a demonizzare il diritto di sciopero. In questi giorni di sciopero degli scrutini, che buona parte del sistema mediatico,salvo qualche eccezione locale, praticamente ignora, e che vede i lavoratori della scuola in prima fila per difendere la scuola pubblica sotto violento attacco, si affermano diverse iniziative. Il 12 giugno è stato il turno di Trieste, dove i Cobas scuola hanno indetto una notte bianca per la scuola, tra colpi di "tango", palloncini colorati, musica ed alcuni interventi, Piazza Cavana, in una tipica serata da passeggio, ha accolto diversi docenti ed alcuni studenti ed anche cittadini, per riflettere sul sistema scuola nostrano. La scuola non è in vacanza, l'attenzione dovrà rimanere massima, alta, specialmente ora, in prossimità dell'approvazione al Senato della riforma scuolaazienda renziana. E' ancora possibile fermarla, questo è bene capirlo, non si deve cedere, nonostante la fatica, la stanchezza per una stagione di lotta straordinaria per il mondo della scuola, perché od ora o mai più.


Marco Barone

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