I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

Immagine
C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Se la vita è solo chimica


Come è giusto che sia la scienza prosegue il suo cammino per cercare di comprendere il funzionamento dell'essere umano, però ogni nuova scoperta, ogni nuovo studio ogni nuovo passo sembra confermare che alla fine dei conti l'essere umano altro non è che una macchina, sì complessa, ma sempre una macchina.
Emozioni, sentimenti, passioni, umori, sogni, incubi, tutto è spiegabile e decifrabile tramite formule e formulette, che se da un lato hanno il pregio di essere utili per contrastare alcune malattie, dall'altro lato invece rischiano di annientare il senso stesso della vita dell'essere umano.
Che senso ha una vita spiegata fin dall'inizio e ridotta ad una semplice formula chimica?
Perché se l'amore, l'odio, prendo come esempio i due massimi estremi ed opposti, altro non sono che semplici reazioni chimiche, l'umanità diventerebbe disumana, isterica, violenta.
A cosa servirebbe la regola, la morale, l'etica?
L'essere umano rischia di essere un semplice animale da recinto, pronto per essere ingrassato o sfruttato per ragioni e fini utili al sistema, ma anche chi controlla questo recinto altro non è che una macchina chimica.
Ridurre l'esistenza dell'essere umano ad una semplice questione chimica, ad una semplice formuletta, ucciderebbe la vita stessa non appena nata.
Non credo nell'esistenza dell'anima ma non voglio neanche credere che l'essere umano sia decifrabile e comprensibile solo con formulette.
Anche perché ciò, un giorno forse neanche tanto lontano, faciliterà il controllo di massa tramite il controllo delle emozioni e le umane emozioni sono le uniche che riescono a dare un senso di umanità ad una vita sempre più bestiale.
Controllare e spiegare le umane emozioni sarà un processo che trasformerà l'essere umano in essere chimico.
Ciò che ci circonda è infinito ed immenso, non ha né inizio né fine, è così che voglio sognare la vita umana.
Anche i sogni sono stati chimici controllabili e spiegabili.
Ed allora viva l'ignoranza, in questo caso, viva il meglio non sapere, viva il mistero, viva il teatro, viva la rappresentazione di ciò che non siamo ma che vorremmo forse essere, esseri umani.


Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?