Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Ettore Monteleone, ribelle senza patria : Giunge la Bora

Giunge la Bora

La Bora.
Vento catabatico, anche catartico, che sfiorando la terra di Croazia, la Segna e Aidussina, tra mare e continente giunge per le vie di Trieste.
E' una sensazione incredibile quella di andar contro vento.
Sempre contro.
Deformazione di vita.
Vai sul Molo Audace e sfidi la Bora.
Quando arrivi a gran fatica ma con enorme soddisfazione sulla puna del Molo, vorresti urlare ho vinto io , ho vinto io.
Osservi in lontananza l'Italia.
Già, perchè qui a Trieste spesso vivi la sensazione di vita di non essere in Italia.
Sei nella terra di tutti, senza patria e cittadinanza.
Terra ove sogni ad oltranza il suono della libertà.
Certo devi star attento che non ti caschi sopra la testa qualche tegola vagante, qualche segnale stradale che ha deciso di volar via da tal tempo.
E che dire delle distese dei motorini?
Uno, due e tre, arriva la Bora,  tutti giù per terra.
Osservi un cielo dai colori indefinibili, come indefinibili sono le sensazioni che ora scorrono nella mia mente.
Cerco l'eventuale notizia della prima sanzione.
I giornali dedicano grande spazio alla caduta delle Borse, alle rivolte dell'Inghilterra.
 Fuggo e sparo.
 Fiamme ardenti 
 non stai sull'attenti?
 Sparo e fuggo
 fuggo e sparo.
 Auto della polizia,
 carovana urbana
 fiamme nelle fiamme
 nella notte londinese
 per l'uomo che alla lor prigionia non si arrese.

L'Inghilterra brucia. Dalla città reale di Londra a Birmingham, da Liverpool a Manchester, giungendo sino a Bristol.
Rabbia e rivolta, fiamme e fuoco ai palazzi del potere.
I Reali della Gran Bretagna son fuggiti in Canada.
Il popolo, a causa dell'uccisione di un ragazzo che si è ribellato all'arresto dello Stato di polizia, ha deciso di annientare la presente burocrazia.
La miccia che ha acceso la rivolta.
Fiamme e fuoco e l'Inghilterra fugge.
Come fuggono i militari dalle caserme inglesi.
Perchè si è diffusa la notizia che un soldato Reale ha letteralmente staccato le dita ad alcuni talebani morti per portarle a casa come souvenir.
Ed allora si va alla caccia del militare al grido contro i soldati infami siamo tutti talebani
Vogliono le loro dita.
Ed i militari fuggono.
Anche loro in Canada.

Dalle fiamme si passa all'acqua.
Il Giappone, che insieme alla Cina governa il nuovo capitalismo mondiale, è stato scosso da un terremoto.
La natura si è incazzata ed ha avvisato i giapponesi.
Anche voi con sto capitalismo?
Ora mi son rotta.
Talmente rotta che un terribile tsunami ha provocato circa 30 mila vittime tra morti e dispersi.
E la furia della natura si è estesa sino alla  piattaforma di ghiaccio Sulzberger in Antartide.
Si è spezzata.
Ed ora naviga libera per le acque di tal mondo in cerca di qualche altro Stato da sanzionare.
Giornata di Bora ed ancora ed ancora attendiamo la nostra ora.
Piccolo trafiletto nel minuscolo " donna sedata, soggetta a TSO, si spacciava per la Diavolchè e chiedeva l'elemosina in Piazza dell'Unità"

Bene, penso, sarà lei.
Come avranno fatto?
Ma nello stesso tempo mi sento sempre più nervoso.
Perchè comprendo che l'ora della verità è vicina.

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Presto incontrerò Bunga Bungasi, presto potrò far conoscere al mondo intero la verità.
Faranno anche a me il TSO?
Mi prenderanno per matto?
Tutto è possibile, forse.
Se voglio posso.
Ed io voglio la ribellione.
La voglio e la cerco.
E la troverò.
Devo fermarmi?
E se mi fermo cosa potrà accadere? Cosa non accadrà?
Amici miei ho bisogno di conforto umano, di solidarietà a volte mi sento solo in questa battaglia.
Ma questa può essere la nostra verità o forse la mia fine.
Vado avanti o mi fermo? Chiedo una vostra opinione...
Una opinione senza perdono, perchè noi siamo sognatori.
E nessun perdono, nel non dono del sogno.
Venite avanti e non abbiate paura di vivere la nostra storia.
Nessun perdono, perchè io non perdono...

Ettore Monteleone


Marco Barone


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