I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Contestato il vicario generale del Papa (video-foto-poesia)


vicario generale di Sua Santità,
tanto piacere, 
oggi però è il tempo del nostro volere,
tal volere si chiama dignità,
tal volere si chiama laicità,
tal volere si chiama diritto al libero amore.
E voi che dite di professare amore,
perchè manifestate indegno stupore
al natural sapor di vita 
di chi vuol solo essere?

Liberi, voi, di religionare come volete,
liberi, noi, di sprigionare la ribelle sete,
per la vita,
per la giustizia,
per l'uguaglianza
di viver il bacio nella notte d'estate,
senza fuggir nella maledetta latitanza
della paura di tal sistema che scongiura
la libera libertà
per la penitenza del vostro banditore,
che sull'altar della chiesa,
esente dalle tasse di Stato,
invoca la grave offesa al pudor del servo papato,
ma nelle stanze dell'accoglienza,
violenta l'indifesa coscienza
di chi il sapor della vita
celerà nella lacrima di mare,
e tal silenzio rumoroso  ti condurrà ad odiare
la carezza di quella purezza da depretizzare.

Al grido di vergogna,
al ripudio della vaticana menzogna,
al Molo quarto di Trieste,
la città si ribella
alle morali funeste.

Marco Barone







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