I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

Immagine
C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Le ultime dalla guerra dimenticata. La Libia.

E' da alcuni giorni che mi pongo un semplice quesito. 

Ma ci siam tutti dimenticati della guerra in Libia? 

Del fatto che l'Italia è in guerra? 

Media, stampa e tanto altro censura quello che accade in Libia.

E' incredibile il modo in cui circolano le non informazioni.

Per giorni non si parla altro che di Libia, poi così all'improvviso, la Libia scompare.

Ed il tutto ovviamente accade proprio nel momento in cui gli italiani iniziavano ad assumere posizione critica verso la guerra.

Beh anche questa è la loro democrazia.

Allora ho provato a fare una breve ricerca.

Vado direttamente nel sito del Ministero della Difesa a cercar notizie.

Poche, pochissime. Le trovi sotto la voce teatro...

Come se quella guerra fosse una specie di teatro.

Peccato che le persone che moriranno, o quelle morte, non sono semplici attori passivi di tale guerra.

Sono vite spezzate dalle bombe della c.d. democrazia occidentale.
 

Si lege che ...

20 maggio 2011 "Unified Protector" - Le missioni degli aerei italiani nella ultima settimana. Messi a disposizione della NATO ulteriori 2 velivoli

Gli assetti aerei e navali italiani, quattordici velivoli e quattro navi, messi a disposizione della NATO per l’operazione “Unified Protector”, hanno continuato le missioni assegnate per l’imposizione della “No Fly Zone” e dell’”Embargo Navale”.
Sono stati messi a disposizione della NATO ulteriori due assetti aerei, che sono: un G222VS e un KC 130 J o, in alternativa, un KC 767 A, questi ultimi due necessari per il rifornimento in volo degli aeromobili italiani.
Nell’ultima settimana sono state effettuate 54 missioni. Gli assetti aerei impiegati sono stati Tornado, Eurofighter 2000, F16 Falcon, G222 VS, KC 130 J e KC B767 in organico all’Aeronautica Militare, e AV-8B Plus della Marina Militare.
Le navi della Marina Militare: Portaeromobili Giuseppe Garibaldi, Fregata Libeccio, Nave rifornitrice Etna e Pattugliatore Comandante Borsini, anche esse a disposizione della NATO, continuano a pattugliare l’area di competenza al fine di garantire il rispetto del mandato ricevuto.
Per quanto riguarda “l’emergenza immigrazione”, in applicazione dell’intesa italo-tunisina, Pattugliatore “Vega”, che ha sostituito Corvetta “Driade”, affianca Nave “San Marco” e un aereo Atlantic continuando la sorveglianza e monitorizzazione in prossimità delle acque tunisine.

13 maggio 2011, Libia ''Unified Protector''. Le missioni degli aerei italiani nell'ultima settimana. Nave ''Borsini'' sostituisce Nave ''Bettica''. Emergenza immigrazione - Nave ''San Marco'' sostituisce Nave ''San Giorgio''

Gli assetti aerei e navali italiani, dodici velivoli e quattro navi, messi a disposizione della NATO per l’operazione “Unified Protector”, hanno continuato le missioni assegnate per l’imposizione della “No Fly Zone” e dell’”Embargo Navale”.
Nell’ultima settimana sono state effettuate 46 missioni. Gli assetti aerei impiegati sono stati Tornado, Eurofighter 2000 e F16 Falcon, in organico all’Aeronautica Militare e AV-8B Plus della Marina Militare.
Le navi della Marina Militare: Portaeromobili Giuseppe Garibaldi, Fregata Libeccio, Nave rifornitrice Etna e Pattugliatore Comandante Borsini, che ha sostituito il Pattugliatore Comandante Bettica, anche esse a disposizione della NATO, continuano a pattugliare l’area di competenza al fine di garantire il rispetto del mandato ricevuto.
Per quanto riguarda “l’emergenza immigrazione”, in applicazione dell’intesa italo-tunisina, Nave “San Marco”, che ha sostituito Nave “San Giorgio”, unitamente a Corvetta “Driade” e ad un aereo Atlantic continuano la sorveglianza e monitorizzazione in prossimità delle acque tunisine.

6 maggio 2011, Libia ''Unified Protector'' - Missioni degli aerei italiani nella ultima settimana. Emergenza immigrazione - Corvetta ''Triade'' sostituisce Corvetta ''Sfinge''


Gli assetti aerei e navali italiani, dodici velivoli e quattro navi, messi a disposizione della NATO per l’operazione “Unified Protector”, hanno continuato le missioni assegnate per l’imposizione della “No Fly Zone” e dell’”Embargo Navale”.
Dalla fine dello scorso mese di aprile, pur fornendo lo stesso numero totale di vettori aerei, vengono utilizzati anche velivoli F 16 Falcon, in alternativa all’Eurofighter 2000.
Nell’ultima settimana sono state effettuate 53 missioni. Gli assetti aerei impiegati sono stati Tornado, Eurofighter 2000 e F16 Falcon, in organico all’Aeronautica Militare e AV-8B Plus della Marina Militare.
Le navi della Marina Militare: portaeromobili Giuseppe Garibaldi, fregata Libeccio, nave rifornitrice Etna e pattugliatore Comandante Bettica, anche esse a disposizione della NATO, continuano a pattugliare l’area di competenza al fine di garantire il rispetto del mandato ricevuto.
Per quanto riguarda “l’emergenza immigrazione”, in applicazione dell’intesa italo-tunisina, Corvetta “Triade”, che ha sostituito il 30 aprile scorso Corvetta “Sfinge”, si è affiancata a Nave “San Giorgio” e ad un aereo Atlantic nella sorveglianza e monitorizzazione in prossimità delle acque tunisine.

Ecco, questo è tutto.
Questo è quanto ci è dato sapere.
Il sito del Ministero degli Affari Esteri invece aggiorna  le sue news sulle questioni politiche. 



Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?