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Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Trieste: quando sport ed arte diventano questione nazionale

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Dopo il 12 giugno del 1945, quando avverrà il passaggio di amministrazione dalla Jugoslavia, durata solo 42 giorni, agli angloamericani, sul territorio di Trieste si aprirà la grande questione di Trieste e verranno investiti miliardi di miliardi di vecchie lire per la causa nazionale, per la causa di Trieste, per il ritorno dell'Italia a Trieste. L'Ufficio Zone di Confine per la Venezia Giulia ha svolto un ruolo determinante in tutto ciò. Senza dimenticare il ruolo, che tale Ufficio, ha avuto per l'italianità di Trieste, finanziando e sostenendo attivamente, come denunciato da diversi storici, squadristi, gruppi di neofascisti, che si sono resi responsabili di nefandezze in città, in quel turbolento periodo del post guerra in cui ha operato. Ritornando alla questione propaganda. Vi saranno interessi supremi da garantire, ovvero l'interesse nazionale, anticomunista ed antislavo dovrà vincere. Così come vincente dovrà essere il legame di Trieste all'Occidente, a...

Una canzone per me, partecipa al Contro Sanremo Web.

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Una canzone per me  parteciperà al ControSanremo WEB, un festival nato in rete, lanciato dal sito Linkiesta . Il Contro Sanremo web , è una forma di protesta musicale e di proposizione musicale che darà voce a chi voce non ha avuto e non ha voluto avere nel canonico Sanremo. Una canzone per me parteciperà al primo festival Contro Sanremo della rete ( qui il video .) Chi vuole sostenere Una canzone per me    si deve collegare a questo link cliccando su mi piace di facebook, in basso al video, oppure visualizzando il video.   Ricordo brevemente come nasce una canzone per me. Una canzone che non ascolterete al Festival di Sanremo. Una canzone semplicemente per noi. Un testo nato per la rete, sulle pagine di  Reset ,  figlia di Reset, per uscire dalle maglie della prigionia del mondo virtuale ed invadere le strade ribelli ma ancora dormienti di una società che attende  laicamente di riappropriarsi di quel colore che la...

Una canzone per me (Video)

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Eccola.  Una canzone per me. Una canzone che non ascolterete al Festival di Sanremo. Una canzone semplicemente per noi. Un testo nato per la rete, sulle pagine di  Reset , per uscire dalle maglie della prigionia del mondo virtuale ed invadere le strade ribelli ma ancora dormienti di una società che attende  laicamente di riappropriarsi di quel colore che la frenesia ha oscurato. Un  testo scritto da Marco Barone , e cantato dal cantautore di lotta di Trieste Fulvio Bozzetta , musicata da Fulvio Bozzetta e Sandra Triadan, e la regia del video nonchè lo stesso video è stato interamente e con grande passione, curato da BAAM Videomaker’s , nella persona di Lisa Miniussi e Diego A.Moimas.  Protagonista ribelle, sognatrice è una Trieste che guarda oltre ogni confine. Marco Barone M& G dedicata in questo momento sociale ...  ai Forconi in rivolta, liberi da ogni mafia, da ogni fascismo, dedicata ai tassisti in ...

Una canzone per me

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Eccola. Mi aspettava, mi cercava,  mentre folleggiava nella strada di periferia. Una canzone per me. Sì per me che la mattina mi alzo e scalzo mi lavo i denti senza sentimenti. Per me che la mattina  vesto il mio corpo e la frenesia del mondo detesto. Eccola, mi aspettava, mi cercava, mentre folleggiava nella strada di periferia. Chi in vacanza, chi in latitanza, chi a lavorare ad oltranza chi sfruttato dal capitale, per quattro fottuti soldi che ti fanno campare. Devo campare, devo mangiare, devo sperare in una vita d'amare. Le strade sono sempre ferme, le persone imprigionate nelle fabbriche caserme ed ora ascolto la canzone per me, eccola qua, senza se e senza ma. Le notizie fittizie invadono la società, chi lotta contro il potere è definito delinquente da isolare in qualche cratere, chi lotta per dire no, è isolato da chi un tempo chiamavi compagno, ora lo vedi brindare nel suo borghese bagno e trombare senza esser tr...