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I giganti di ferro e la nuova Babele: Monfalcone

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C’è qualcosa di profondamente epico  quando osserviamo quello che sta accadendo a Monfalcone. Arrivano questi due nuovi giganti, due gru gigantesche, alte cento metri! Arrivando direttamente dalla terra della Serenissima, da Venezia, e si vanno a piantare lì, proprio ai piedi della Rocca carsica. È lì che prendono forma i veri re dei nostri tempi: queste navi da crociera enormi, bianche, mostruose, pronte a salpare verso un mondo che immaginiamo senza più confini. Però guardiamo cos'è diventata Monfalcone. Non è il classico porto di mare che uno s'immagina nel Cinquecento o nell'Ottocento. Oggi è una città periferica del Nordest, una "piccola Dacca", come dicono alcuni con una certa inquietudine. Perché a un certo punto sono arrivati a migliaia dal Bangladesh, dall'altra parte del pianeta! Sono venuti a fare esattamente quel lavoro che gli italiani, ormai, non volevano più fare. È la globalizzazione al contrario. Quella dinamica spietata della competizione al ...

Portiamo un mazzo di fiori davanti alle scuole come segno di lutto per la morte della scuola pubblica

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 Vi è aria di lutto, lutto per la morte della scuola pubblica. In tanti collegi docenti, in corso in questi giorni, centinaia di docenti si sono recati vestiti in nero, in segno di lutto. Un lutto che vuole denunciare da un lato l'arroganza di un sistema decisionista, autoritario che ha ignorato le legittime pretese di chi ha scioperato, oltre il 70% del personale della scuola, pretese chiare, precise e concise, ritiro del ddl sulla scuola. Un lutto che vuole denunciare la sofferenza della democrazia, nei confronti di un Governo che non deriva da alcun processo elettorale, che non ha avuto alcun mandato popolare per intervenire, così come ha arbitrariamente fatto, nel settore della scuola. Eppure ciò è accaduto. Una norma scritta dal Governo, in un Parlamento dipendente politicamente e sostanzialmente dal Governo. Un lutto che vuole denunciare l'amen della scuola pubblica, l'avvento della scuola azienda, perché è di questo che si tratta, con una gestione fortemente a...

Quando i processi si fanno in Televisione

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Se quello che è accaduto nella serata del 12 maggio 2013, con il programma “La guerra dei 20 anni” , su canale Cinque, fosse avvenuto in un qualsiasi Paese identificato dall'opinione pubblica come tendente al dittatoriale, cosa ne sarebbe conseguito? Probabilmente si sarebbe attivata la solita macchina dell'indignazione, che avrebbe gridato allo scandalo. Già, scandalo. Ma in Italia, le critiche sollevate alla difesa fatta da e per Berlusconi, imputato nel noto processo Ruby, ove la condanna sembra essere inevitabile, almeno in primo grado, sono state tenui rispetto al passato. I motivi sono ovvi, Berlusconi è il padre fondatore del nuovo governo Letta, ha, in questo momento, i sondaggi dalla sua parte in caso di immediate elezioni, dunque sì critica, ma limitata, senza affondare il coltello della indignazione. Prigionieri della strategia ed a fanculo la libertà di informazione. Essere proprietari di una televisione, essere processati e difendersi nel cors...

Maggio il mese della follia

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Maggio , il quinto mese dell'anno, in base al calendario gregoriano, forse dedicato alla dea Maia, fecondità e risveglio della natura, mese importante per la religione, importante per i codici e le leggi delle sette segrete, per la massoneria, per l'esoterismo, per le mafie, sarà il mese della rosa, ma in particolar modo il mese della follia umana, il mese ove ogni istinto disumano uscirà dalla caverna del lungo sonno. E' un mese ove si verifica una concentrazione di fatti ed eventi a dir poco folli e gravi. E pensi alla strage di Portella della Ginestra,a Piazza della Loggia, alla sentenza della Cassazione che assolve tutti gli imputati della strage di Piazza Fontana e condanna i parenti delle vittime e le parti civili alle spese processuali, alla uccisione di Falcone e della sua scorta, alla uccisione del procuratore capo di Palermo, Pietro Scaglione, all'incidente areo del volo AZ112 di Alitalia, alla uccisione di Franco Serantini, od alla uccisione d...