Tra piazza Oberdan e il natale di Roma "ronchese": quando anche a Ronchi nel 1926 si gridava «Alalà» per Mussolini

Quando noi pensiamo a Ronchi, ci viene subito in mente una storia fieramente, visceralmente antifascista.    Il contributo di questa terra alla Resistenza è stato enorme, drammatico.  La Liberazione non è avvenuta il 25 aprile, ma  il primo maggio del ’45, con quel grandioso corteo unitario di partigiani italiani e sloveni che sfilarono fino in piazza Oberdan, e la gente che scriveva sull'asfalto i messaggi di fraternità per i caduti sloveni ed italiani. Eppure la storia è sempre più complessa, più sfaccettata di come ce la raccontiamo. Perché se noi andiamo a scavare  nel passato scopriamo che cent’anni fa  una parte della popolazione alle cerimonie del regime ci andava eccome. Il 1926. Quello è un anno pazzesco, un anno di svolta, in cui il fascismo stringe la presa sull'Italia e Mussolini rischia la pelle un giorno sì e l'altro pure. A febbraio, al Teatro Eden della vicina Monfalcone, c'è il "veglionissimo" delle Camicie Nere, ed è pieno di...

La prima volta che il re Carlo III mise piede in Italia per una visita ufficiale fu...a Ronchi, era il 1984


La morte di Elisabetta II avvenuta nel Castello di Balmoral, l'8 settembre 2022, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e degli altri reami del Commonwealth dal 1952 al 2022, un periodo incredibile, ha commosso il mondo. Un pezzo di storia enorme, che ha attraversato due secoli e ne ha viste di cotte e di crude, dalla seconda guerra mondiale, alla Brexit, agli scandali che hanno turbato la famiglia reale nel corso dei decenni. Il nuovo re d'Inghilterra è Carlo, Carlo III, che verrà incoronato dopo i dieci giorni di lutto ed il funerale della regina.

Ed è interessante sapere che la prima volta che il re Carlo III mise piede in Italia, fu a Ronchi. Era la sera del 28 ottobre 1984.  Le 22. Venne accolto dal presidente del Consiglio regionale, della V legislatura del FVG, dall'onorevole Belci, dall'ambasciatore inglese, e da esponenti del Collegio del Mondo Unito di Duino oltre che dal picchetto d'onore dell'aeronautica del 51° storno di Istrana. Due foto dell'ERPAC del FVG testimoniano quel fatto certamente storico, conservate presso la Biblioteca del Consiglio Regionale "Livio Paladin" oltre agli articoli dell'epoca. 

 



Come racconta la stampa di allora  colpì la presenza di tanti elicotteri, sommozzatori, agenti dei servizi segreti, ispettori di Scotland Yard e imponenti misure di sicurezza predisposte da polizia e carabinieri durante il tragitto da Ronchi a Trieste, dove Carlo svolse la sua visita, si raccontava che ci fosse il timore di qualche azione dimostrativa da parte dell'IRA. Ma anche qualche episodio curioso, come quando Carlo non rispettò rigidamente i protocolli di sicurezza avvicinandosi ai triestini e l'abbraccio ad un vecchietto ed un sorriso non passato inosservato ad una signora che mostrava  all'indirizzo dell'allora erede al trono, oggi re, una gigantografia di lady Diana. La visita si concluse al teatro Verdi per l'inaugurazione del terzo anno accademico del collegio del mondo unito. Insomma, un fatto che merita di essere ricordato.

mb

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