Tra piazza Oberdan e il natale di Roma "ronchese": quando anche a Ronchi nel 1926 si gridava «Alalà» per Mussolini

Quando noi pensiamo a Ronchi, ci viene subito in mente una storia fieramente, visceralmente antifascista.    Il contributo di questa terra alla Resistenza è stato enorme, drammatico.  La Liberazione non è avvenuta il 25 aprile, ma  il primo maggio del ’45, con quel grandioso corteo unitario di partigiani italiani e sloveni che sfilarono fino in piazza Oberdan, e la gente che scriveva sull'asfalto i messaggi di fraternità per i caduti sloveni ed italiani. Eppure la storia è sempre più complessa, più sfaccettata di come ce la raccontiamo. Perché se noi andiamo a scavare  nel passato scopriamo che cent’anni fa  una parte della popolazione alle cerimonie del regime ci andava eccome. Il 1926. Quello è un anno pazzesco, un anno di svolta, in cui il fascismo stringe la presa sull'Italia e Mussolini rischia la pelle un giorno sì e l'altro pure. A febbraio, al Teatro Eden della vicina Monfalcone, c'è il "veglionissimo" delle Camicie Nere, ed è pieno di...

Si chiama Trieste Airport FVG ma non c'è un solo cartello stradale che lo indica così


Nel 2016, con il processo di privatizzazione, lo scalo aeroportuale del FVG prenderà il nome di Trieste Airport Friuli Venezia Giulia. Mentre continuerà a rimanere intitolato a Brazzà.  Brazzà è Nato a Roma nel 1852 e morto a Dakar nel 1905, la sua famiglia aristocratica era originaria del Friuli,  prese anche la cittadinanza francese, divenne ufficiale della Marina di Francia, fu esploratore ma nell'ambito del colonialismo operando per l'interesse francese.  Dunque uno scalo intitolato ad un colonialista. Intitolazione sicuramente da rivedere. Intanto, è singolare osservare che in questi anni non si è rinnovata la segnaletica stradale che indica il Trieste Airport. Son rimasti i cartelli vecchi, genericamente indicando aeroporto, oppure aeroporto del Friuli Venezia Giulia, il vecchio nome. Singolare osservare invece come nei nuovi cartelli stradali collocati in prossimità dello scalo aeroportuale e bilingue, invece il nome dello scalo non solo non sia riportato, contrariamente da come accade nei principali aeroporti italiani ed internazionali, ma che il nome è rimasto solo in italiano.


Cavillo burocratico che farebbe ridere i polli se non fosse una cosa seria. D'altronde se anche a Capodistria nei cartelli stradali ti garantiscono solo il bilinguismo per le località dove questo è applicato, non è difficile notare che nello stesso cartello troverai Pola o Capodistria in italiano e Lubiana solo in sloveno, perchè a Lubiana il bilinguismo non è garantito. 

 


 

Una follia tutta burocratica che non lascia spazio al buon senso. Insomma, per tornare alla questione di questo scritto, a quando i cartelli stradali aggiornati con l'indicazione Trieste Airoport?

mb

G
M
T
La funzione vocale è limitata a 200 caratteri

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?