Stefano Furlan ricordato ovunque ma a Ronchi non esiste neanche una targa

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  Ci sono vicende che sembrano chiudersi nel giro di un attimo, e invece no. Rimangono lì, aggrappate alla memoria, perché  non è questione di fare della retorica inutile, quella che, insomma, lascia il tempo che trova, ma di non permettere che l'esistenza di una persona svanisca nel nulla. Di dire chiaramente: questa è stata un'ingiustizia. Come ad esempio nel caso di Stefano Furlan. Lui era di Ronchi, una famiglia semplice, gente comune. Ma la sua storia,  la ricordano tutti. La ricordano le tifoserie di mezza Italia nel mondo del calcio, persino quelle avversarie. Perché Stefano, nel febbraio del 1984, si trova esattamente dove nessuno vorrebbe mai trovarsi: nel posto sbagliato, nel momento sbagliato. C'erano stati disordini, scaramucce tra i tifosi della Triestina e quelli dell'Udinese, fuori dallo stadio Grezar, a Trieste. I dettagli, nella storia, sono sempre sfuggenti. Stefano esce dalla curva, deve raggiungere la sua macchina, una Fiat 128 blu parcheggiata in vi...

Quella mappa britannica a colori sull'espansione sovietica: c'è anche Trieste


Una interessante  mappa britannica che mostra le conquiste territoriali sovietiche nel periodo 1939/1947. Se la Germania era zona soggetta a conflitto, in rosso scuro si segnava la zona di estensione dell'Unione Sovietica, mentre le zone confinanti, come la Polonia, la Cecoslovacchia, la Romania, la Jugoslavia, la Bulgaria, l'Ungheria, l'Albania, la Finlandia, rientrano nella zona protetta, e tra queste c'è anche Trieste. Una delle poche mappe a colori di quell'epoca tratta dagli archivi nazionali del governo inglese.


 

mb

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