Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

La società del post coronavirus sotto il segno di ordine e disciplina con le democrazie a rischio tracollo


I colpi di stato tradizionali non mancano in questo periodo, si parla di quello del Myanmar la cui immagine simbolo era la ragazza che faceva fitness in diretta TV mentre i militari prendevano il potere, preceduto nel 2020 da quello in Mali. Poi ci sono nuovi sistemi di potere che avanzano con propaganda istituzionale da regime che poco hanno da invidiare a quanto accadeva nel ventennio con buona parte dei medi asserviti in modo scandaloso, o forse anche no, al sistema, in un Paese come l’Italia dove la libertà di stampa è fumosa. Il governo dei migliori, della nazione o non sapevano più che inventarsi ne è stato il chiaro esempio. Nato per gestire i miliardi europei del recovery fund. Che nel mondo ci sia una democrazia a rischio se ne è parlato più volte e che l’emergenza del coronavirus abbia compromesso alla radice l’ideale della democrazia è notorio. Siamo più propensi a situazioni dittatoriali. Abbiamo invidiato il modello cinese per come hanno affrontato e risolto il problema del coronavirus, sono stati scritti libri, ci sono inchieste, ci sono denunce e manifesti che evidenziano come la nostra società stia andando verso un nuovo ordine mondiale improntato su ordine e disciplina. Non che democrazia significasse anarchia, ma il report dell’Economist Intelligence Unit ad esempio ha evidenziato come la maggioranza dei Paesi, cioè la bellezza di 116 su un totale di 167, il 70% hanno registrato un chiaro peggioramento della situazione democratica in un mondo dove si è sotto la soglia del 50% in situazione di democrazia. Insomma la società del post coronavirus ci lascerà un modo più votato alla dittatura e meno alla democrazia, e lo vediamo nei comportamenti dei cittadini anche, nelle piccole cose della quotidianità, dove in gran parte son diventati "sbirri" di vicinato, si vuole autorità, autoritarismo, situazioni quotidiani che legittimano l’ascesa di questo modo di concepire le cose. Viviamo ancora con i fantasmi del passato mentre qui sta nascendo un nuovo modello sociale determinato dal capitalismo a cui giorno dopo giorno ci stiamo adattando senza neanche accorgercene e forse a dirla tutta è anche voluto. Ciò spiega perchè nel mondo hanno consenso donne o uomini che siano, autoritarie, non è una questione di sesso, ma di come ci si pone, e l'autoritarismo legittimato da un sistema mediatico in gran parte complice è il volto di questo ordine sociale in cui siamo entrati a pieno titolo
 
mb


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