Le Nuove Indicazioni 2025 per la scuola? Sarà la scuola dei dinosauri a salvarci...

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Non si studieranno più i dinosauri, ma in seconda elementare si studieranno i racconti del Risorgimento, le cinque giornate di Milano, la spedizione dei Mille. Da non credere. D'altronde cosa stupirsi se nella premessa delle nuove indicazioni nazionali per la Scuola dell’infanzia e Primo ciclo di istruzione si afferma senza umiltà alcuna che solo l’Occidente conosce la Storia mentre altre culture, altre civiltà hanno conosciuto qualcosa che alla storia vagamente assomiglia?   Arroganza pura. E su cosa si fonda il cuore della scuola made in Italy che verrà? Sulla civiltà greco-italico-romana, passando ovviamente dal condimento della religione, attraverso le fantomatiche radici cristiane, che non guastano mai all'occorrenza. Un concentrato ideologico che unisce la scuola primaria e secondaria, ad esempio in terza "media"  si studierà la Cina comunista e possiamo ben immaginare come, ma l'America capitalista? Dovrebbe nel mondo della scuola scatenarsi una rivolta cu...

Per i prossimi tre anni in FVG si limita l'insegnamento curricolare del friulano solo all'infanzia e primaria


Regione a statuto speciale, grazie al plurilinguismo, ma questo plurilinguismo deve soccombere ai conti. Una delle regioni più ricche del nord est non ha le risorse finanziare per garantire l'insegnamento della lingua friulana nelle scuole secondario di primo grado. La Regione del FVG ha deliberato che  per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024, l’insegnamento curriculare della lingua friulana è limitato alle scuole dell’infanzia e alle scuole primarie situate nei Comuni previsti dalla legge nel territorio di insediamento del gruppo linguistico friulano delimitato ai sensi dell'articolo 5 della legge regionale 15/1996. Mentre  le iniziative di insegnamento della lingua friulana proposte dalle scuole secondarie di primo grado per gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024 sono sostenute nell’ambito del Piano triennale di interventi per lo sviluppo dell’offerta formativa delle istituzioni scolastiche statali e paritarie della Regione di cui all’articolo 33 della legge regionale 13/2018. Si continua anche per i prossimi tre anni a limitare l'insegnamento curricolare della lingua friulana solo alla scuola dell'infanzia e primaria. La possibilità viene conferita dall’articolo 15, comma 1, della citata legge regionale 29/2007, ai sensi del quale la Regione provvede al trasferimento di finanziamenti alle istituzioni scolastiche sulla base del numero di ore d’insegnamento e di uso curricolare della lingua friulana programmate e comunicate dall’Ufficio scolastico regionale.Il successivo comma 1 bis, in base al quale, qualora si manifesti una insufficienza delle risorse finanziarie disponibili, la Giunta regionale può limitare l’insegnamento curricolare della lingua friulana alle sole scuole dell’infanzia e primarie. Va ricordato che l’insegnamento della lingua friulana è previsto  espressamente dall’art. 4 della legge statale 482/99.
C'è sicuramente da riflettere in una regione dove l'autonomia pare andare con il passo del gambero.
 
mb

 

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