Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

La grande farsa delle elezioni egiziane continua. Il voto per il Senato è l'ennesima presa in giro verso gli egiziani e la democrazia

63 milioni sono i cittadini egiziani chiamati a votare per la prima volta per il nuovo Senato egiziano. Realtà che è stata istituita con la riforma costituzionale approvata tramite un farlocco referendum che consente al dittatore Al Sisi di rimanere al potere, in teoria, attivamente fino al 2030.  Un Paese retto da una dittatura militare, che continua ad usare gli strumenti della democrazia per prendere in giro il mondo e gli egiziani. Ora è il momento dell'inutile voto per il Senato. Realtà che a differenza della Camera dei Rappresentanti, non ha poteri legislativi ma solamente un ruolo consultivo. Tale organo Sostituisce il Consiglio della Shura, che è stato sciolto nel 2014. C'è stato il voto all'estero e ora si sta consumando all'interno dei confini egiziani nonostante l'emergenza coronavirus che sta determinando un disastro in Egitto. Certo che si vota in Egitto in queste condizioni sicuramente c'è chi sosterrà che si potrà benissimo votare anche in America. I candidati sono 787 gli eletti saranno solo 200, su un totale di 300 che verranno invece nominati direttamente dal dittatore, giusto per blindare ancor di più tale organo inutile. La durata del mandato dei senatori sarà di cinque anni. Insomma, si consuma l'ennesima grande farsa nella dittatura egiziana, come se gli strumenti democratici potessero effettivamente avere qualche ruolo all'interno di una società retta da una dittatura militare che ha liquidato come terroristica ogni organizzazione che fa opposizione al dittatore o trattata come minaccia per la sicurezza nazionale.

mb 

fonte foto social 

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