Mentre si riapre il caso della "Uno Bianca" a Ronchi danneggiato il monumento dedicato ai Carabinieri

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Mentre si riaccendono i riflettori sui complici mai emersi della Uno Bianca, il destino, beffardo, si scaglia a Ronchi colpendo il primo monumento realizzato in Italia dedicato ai Carabinieri vittime della mano stragista dei componenti della Uno Bianca a Bologna.    Il danneggiamento accaduto a Ronchi segue  l’imbrattamento avvenuto a marzo del monumento in bronzo dedicato ai tre carabinieri uccisi al Pilastro per mano della banda della Uno Bianca il 4 gennaio 1991 realizzato proprio al quartiere Pilastro. Il Monumento ronchese dedicato a  Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini,  carabinieri vittime della banda della Uno   bianca, fu realizzato per mano dello scultore Giovanni Maier su impulso di  "Nicola" Rusca e inaugurato a Ronchi nell'aprile del 1991. Trent'anni dopo il manufatto ha visto essere completato alla base con un mosaico che richiama la bandiera italiana.  Nella mattinata del 15 maggio si apprendeva del danneggiamento di qu...

In Germania i discendenti vittime del nazismo potranno avere la cittadinanza tedesca

La Germania continua a saldare i conti con il suo passato. Cosa che altri Paesi, vedi l'Italia in testa, invece, non riescono a fare. Anche se è sotto gli occhi di tutti quello che sta accadendo nella Germania dell'Est. Lì dove un tempo c'era l'ideologia comunista oggi avanza quella nazifascista perchè questo è il nuovo vento dell'est, dove si riabilitano i fascisti. Intanto, dal Ministero federale dell'interno tedesco si rende noto che i discendenti delle vittime della persecuzione nazionalsocialista saranno in grado di acquisire più facilmente la cittadinanza tedesca. Il ministro federale degli Interni Horst Seehofer ha dichiarato: "La Germania deve essere all'altezza della sua storica responsabilità nei confronti dei discendenti delle vittime tedesche della persecuzione nazionalsocialista che sono stati privati ​​dei diritti di cittadinanza. Ciò vale in particolare per coloro i cui genitori o nonni sono stati costretti a fuggire all'estero. I decreti emanati  forniranno una regola rapida e direttamente applicabile che consente a tali persone di acquisire la cittadinanza tedesca."

Ai sensi dell'articolo 116, paragrafo 2, della legge di base, gli ex cittadini tedeschi che, tra il 30 gennaio 1933 e l'8 maggio 1945, sono stati privati ​​della cittadinanza a causa delle ingiustizie perpetrate dal regime nazionalsocialista, hanno diritto al ripristino della cittadinanza, su richiesta. Questo vale anche per i discendenti di persone la cui cittadinanza è stata revocata, poiché le ingiustizie perpetrate contro i loro antenati hanno impedito loro di diventare cittadini tedeschi per discendenza. In determinati scenari di simile ingiustizia storica, i potenziali richiedenti non possono, per motivi legali, beneficiare del ripristino della cittadinanza ai sensi dell'articolo 116, paragrafo 2, della legge fondamentale. Questa misura viene valutata anche per effetto della Brexit. Perchè ha portato a un picco nelle domande di (ripristino) cittadinanza ai sensi dell'articolo 116, paragrafo 2, della legge: nel 2015 furono 43 domande di questo tipo, ma nel 2016, 684; nel 2017 il numero è salito a 1.667 e nel 2018 era 1.506. Inoltre, le domande di cittadinanza non provenivano solo dal Regno Unito, ma anche da altri paesi, non coperti dall'articolo 116, paragrafo 2, della legge o da eventuali decreti vigenti.

Le persone che beneficeranno dei decreti sono ampie si arriva a parlare di persone che provengono dalla seconda, terza, quarta o, in alcuni casi, anche dalla quinta generazione.

Per le persone ammissibili colpite dalla persecuzione nazionalsocialista, i requisiti di cittadinanza saranno ridotti al minimo. Tali persone non dovranno dimostrare di essere in grado di sostenersi finanziariamente. Il requisito linguistico verrà ridotto al livello base del tedesco e sarà sufficiente una conoscenza di base dell'ordine giuridico e sociale e degli standard di vita prevalenti in Germania. Tali requisiti saranno stabiliti, senza controlli di follow-up, ponendo le domande personalmente presso la rappresentanza diplomatica competente all'estero. Questo sarà fatto in uno spirito di buona volontà. Le persone eleggibili non saranno tenute a rinunciare ad altre nazionalità che potrebbero possedere e saranno naturalizzate gratuitamente. Le domande possono essere presentate immediatamente tramite rappresentanze diplomatiche tedesche all'estero.
 
 
mb

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