Tra piazza Oberdan e il natale di Roma "ronchese": quando anche a Ronchi nel 1926 si gridava «Alalà» per Mussolini

Quando noi pensiamo a Ronchi, ci viene subito in mente una storia fieramente, visceralmente antifascista.    Il contributo di questa terra alla Resistenza è stato enorme, drammatico.  La Liberazione non è avvenuta il 25 aprile, ma  il primo maggio del ’45, con quel grandioso corteo unitario di partigiani italiani e sloveni che sfilarono fino in piazza Oberdan, e la gente che scriveva sull'asfalto i messaggi di fraternità per i caduti sloveni ed italiani. Eppure la storia è sempre più complessa, più sfaccettata di come ce la raccontiamo. Perché se noi andiamo a scavare  nel passato scopriamo che cent’anni fa  una parte della popolazione alle cerimonie del regime ci andava eccome. Il 1926. Quello è un anno pazzesco, un anno di svolta, in cui il fascismo stringe la presa sull'Italia e Mussolini rischia la pelle un giorno sì e l'altro pure. A febbraio, al Teatro Eden della vicina Monfalcone, c'è il "veglionissimo" delle Camicie Nere, ed è pieno di...

L'Egitto ingrana la quinta per la rinascita del turismo. Accordo con Beautiful Destinations

Il turismo per l'Egitto è vitale. Rappresenta da solo il 20% del prodotto interno lordo (PIL). Ha subito negli ultimi anni un calo importante, dovuto soprattutto alla questione del terrorismo. Le leggi speciali in materia di sicurezza hanno fatto il resto. Repressione durissima, usata anche per contrastare chi con il terrorismo non c'entra niente, come gli oppositori al regime, chiunque manifesti dissenso o difenda i diritti umani. Le società e le aziende che promuovono l'Egitto sono tante, anche in Italia, ed il 2019 è iniziato con il botto per l'Egitto a livello di rapporti diplomatici e riconoscimenti internazionali, dalla visita degli americani, a quella dei francesi, da quella dei tedeschi, alla guida dell'Unione Africana, dalla presenza al consiglio dei diritti umani, al primo summit della storia arabo-europeo. Un colpo dietro l'altro. Senza dimenticare la coppa africana. Le democrazie occidentali hanno legittimato il regime militare egiziano. Non è un caso che siano in corso anche con francesi ed inglesi addestramenti militari congiunti. Ed ora, l'Egitto, punta in alto. Al mondo dei social, per rilanciarsi a dovere. Ha stipulato accordo  con  Beautiful Destinations, nota per essere la più grande community di turismo sui social media,  oltre 20 milioni di persone in 180 paesi seguono le pagine su Instagram, Facebook, Snapchat, YouTube e Weibo, ecc.
Questa è la realtà. Chiunque si recherà in Egitto, in quella che sarà una "bella destinazione" che si ricordi che in quel momento esatto diventerà numero per legittimare a sua volta la propaganda di Al Sisi, di un regime che ha massacrato ragazzi come Giulio Regeni, che continua a condannare a morte, che prende in giro il mondo in materia di diritti umani. L'Egitto è un Paese bello, merita sicuramente di meglio,  gli egiziani meritano condizioni di vita dignitose, libertà, quella libertà che il regime nega, quel meglio che con questo regime non si potrà  mai avere.
mb

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