La grande impunità verso il fascismo che ha causato centinaia di migliaia di morti in Italia

Quando parliamo del fascismo, non stiamo parlando di una rissa di quartiere, ma di una tragedia che ha segnato la carne di questo Paese per decenni. Il punto è questo: il fascismo mica è arrivato al potere perché Mussolini era un genio della politica o perché aveva chissà quale mandato divino. No! Il fascismo è stato un fenomeno reazionario, certo, ma che è rimasto in piedi perché lo hanno tenuto su. La borghesia, il grande capitale e, soprattutto, diciamocelo chiaramente, la monarchia. Perché senza il Re, Mussolini a Roma non ci sarebbe mai arrivato. Mai! Sarebbe finita lì. E invece no. E allora cosa succede? Succede che inizia questa lunga scia di sangue che è difficilissimo persino quantificare. Noi oggi proviamo a dare dei numeri, ma è una contabilità dell'orrore che sfugge di mano. Già prima della presa del potere, tra il '19 e il '22, abbiamo lo squadrismo.  E lì sono botte, sono bastonate, sono tremila persone — sindacalisti, comunisti, gente che non ci...

Monfalcone avrà un Memoriale per le Vittime dell'Amianto al Museo della Cantieristica. Scelta giusta?





Nel 2003 prima che altrove a Monfalcone, città che ha avuto tremendo "primato" di aver avuto l'incidenza Italia di mesotelioma pleurico più alta, con oltre 600 vittime accertate a causa dell'esposizione amianto, venne posto un piccolo monumento nella piazzetta di via Colombo. Nel quartiere operaio di Monfalcone. Panzano. Lì dove sorge quel colosso che determina vita e morte e miracoli dell'intero mandamento. La Fincantieri.  'Costruirono le stelle del mare, li uccise la polvere, li tradì il profitto". Una frase potente, efficace, scritta da Massimo Carlotto.

Ed i conti, il monfalconese, con l'amianto non ha smesso di farli. Continuerà ancora, per diversi anni. Purtroppo. Una strage silenziosa che continua.  Monfalcone che ha conosciuto il tradimento della questione morale sull'amianto quando per quattro danari si ritirò da parte civile come Comune, compiendo un gesto talmente sinistro che non conoscerà mai perdono e comprensione, vuole oggi, inaugurare un memoriale. Certo, si trattava di due amministrazioni differenti. 

Con delibera di novembre 2018, si legge:

" L'Amministrazione comunale è attivamente impegnata a sostegno delle iniziative relative alle conseguenze dell'utilizzo dell'amianto nel territorio cittadino e in particolare nei cantieri navali. La Città di Monfalcone è una delle realtà fra le più colpite a causa dell'utilizzo di questa fibra, con un alto numero di vittime e i cui effetti si faranno sentire ancora per molti anni a causa del periodo di latenza nell'emergere delle relative patologie. L'azione dell'amministrazione comunale si sviluppa su diversi livelli, in quello della prevenzione e della rimozione dei residui di amianto, in quello socio-sanitario, in quello della ricerca e del sostegno alle famiglie dei colpiti, nonchè nelle attività di sensibilizzazione e informazione delle relative conseguenze. In quest'ambito si colloca il progetto di realizzare all'interno del Museo della Cantieristica un'apposita sala che possa fungere da luogo di conoscenza delle vicende dell'amianto e nello stesso tempo di luogo di omaggio per le vittime e per tutti coloro che sono colpiti dalle conseguenze dell'impiego dell'amianto. A questo fine sono stati identificati gli interventi strutturali necessari all'allestimento della nuova sala e che comprendono una serie di lavori tecnici di adeguamento dell'ambiente e la realizzazione del rivestimento delle pareti e della sistemazione di pannelli stampati con testi e immagini, nonchè un grande pannello dei "nomi" delle vittime di m 3x180 stampato in Timeline intagliato da muro. Con il presente atto, pertanto, si stabilisce di dar corso alla realizzazione del Memoriale per le Vittime dell'Amianto presso il Museo della Cantieristica e conseguentemente ai necessari interventi strutturali per la realizzazione del relativo allestimento dando incarico agli uffici di adottare le procedure necessarie."


Dunque la città di Monfalcone avrà un Memoriale per le Vittime dell'Amianto da realizzarsi presso il Museo della Cantieristica. Il detto  Museo della Cantieristica di Monfalcone-MuCa ha sede al pianterreno dell’ex Albergo operai del Villaggio di Panzano,e,come si legge nel sito museale, "racconta la storia del cantiere e della città attraverso un percorso espositivo articolato in sezioni. Unico museo italiano specificamente dedicato alla cantieristica e al suo impatto sul territorio".

E' la location giusta questa? E' una scelta giusta collocare il Memoriale per le vittime dell'amianto dentro lo spazio di un museo? Non sarebbe il caso di valutare anche cosa ne pensa la città? Ed il Territorio? Tenendo conto che questa vicenda drammatica è ancora in itinere? E con quale criterio e modalità verranno scelti i "nomi" delle vittime? Tenendo conto della complessità della situazione e delle varie sfumature medico scientifiche e giuridiche in essere?

Da segnalare, intanto, che Casale Monferrato città nota per essere diventata in Italia il simbolo dell’amianto è  riuscita oggi a diventare un luogo effettivamente libero dall’amianto.  
Tanto che  nel 2016 proprio nell’area ove sorgeva l’impianto vi è ora una zona verde con piste ciclabili e un Memoriale, alla vittime dell'amianto. Il Parco Eternot.


Marco Barone 


fonte foto parco eternot  
fonte foto MUCA dal sito MUCA

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