Delitto Chichiarelli: tutti i dubbi e le incongruenze su un'esecuzione di Stato

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Nella trasmissione di Carlo Lucarelli Blu Notte ,  si è ritornati sulla vicenda di uno dei personaggi più enigmatici della storia repubblicana italiana, Antonio "Tony" Chichiarelli. A lui è stato recentemente dedicato anche un film di grande successo che ne ha forse mitizzato eccessivamente la figura: un criminale che ha comunque attraversato la stagione più oscura della Repubblica, quella del sequestro Moro. Chichiarelli accumulò ingenti ricchezze grazie al suo talento per il falso d'arte. Le sue opere sono circolate ovunque, tanto che ancora oggi, di fronte a un dipinto, ci si chiede se si tratti di un originale o di un "Rally", il nome con cui era solito firmarsi. Ma l'aspetto più enigmatico della sua vita parte, paradossalmente, dalla fine: il suo assassinio. Nel corso del programma, Silvio Bozzi — già dirigente della Polizia Scientifica, Questore Aggiunto ed esperto in materie criminalistiche — ha definito la dinamica del delitto con un'espressione ...

Alla fine in Italia rimarranno solo le vacche sacre


La Calabria ha dato il nome all'Italia ma l'Italia terra che potrebbe essere la regione più bella del mondo, la più bella del mondo non lo è.  Come può esserci bellezza in un Paese dove si registrano discriminazioni, razzismi, disumanità che si scagliono anche contro i bambini? Come può esserci bellezza in un Paese devastato dall'abusivismo edilizio, dalla cementificazione selvaggia e da un degrado sociale e culturale pazzesco? Un Paese dal quale i giovani fuggono, dove non c'è alcuna progettualità per il futuro, dove si passa il tempo ad andare alla ricerca del capro espiatorio perfetto, dove si è persa la voglia di fare e con le corde sempre più tese, mentre i paesi si svuotano. Tradizioni, chiusure, lamentazioni ereditate dalla teatralità greca e latina, piagnistei costanti, il farsi i cazzi propri, hanno favorito il marciume nel Paese che ha il primato di non avere solo una mafia, ma una pluralità di mafie che a stagione si passano il controllo del trono, ora la mafia, ora la 'ndrangheta, ora la camorra, e poi tutte le varianti regionali. Viviamo in una terra dove si trova riparo e consolazione in qualche miracolo o santo, dove si spara come si spara nelle terre di nessuno, dove è normale far saltare in aria qualcosa o qualcuno, o colpire come tiro al bersaglio chi ha un colore della pelle diverso dal tuo, chi invade la tua proprietà, perchè la proprietà è sacra, che solo le vacche sacre possono violare, perchè le vacche sacre valgono più della vita dell'uomo. E' difficile che una vacca sacra possa essere lasciata in balia delle acque su qualche barcone per qualche giorno o fatta morire nelle acque del Mediterraneo diventato mare mostrum. Le vacche sacre prima di tutto. Ed a furia di dare priorità al prima gli, dopo aver escluso tutti gli altri, vuoi vedere che in Italia  rimarranno di questo passo solo le vacche sacre?

Marco Barone

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