Mireille Knoll, uccisa perchè ebrea al solito grido Allah Akbar. Ma nel mondo non è choc









Sopravvissuta all'Olocausto, uccisa al grido forsennato che insulta, per come usato lo stesso Dio che vorrebbero lodare, Allah Akbar, è omicidio antisemita. Una violenza scatenata all'interno delle mura domestiche del suo appartamento di Parigi. Ma ciò che impressiona è che pur le indagini muovendosi in una direzione chiara, quello dell'odio razziale, antisemita, pur essendoci le "passeggiate" di protesta per la Francia, nel mondo non vi è stata una reazione da choc. Come se quanto accaduto fosse una robetta da ordinaria cronaca nera, forse nerissima, ma nulla di più che possa meritare un trafiletto, mezza paginetta di giornale, o qualche secondo nei Tg nazionali. Perchè? Questo è ciò che ci si deve domandare in un mondo sempre più incattivito dall'odio razziale. Uccidere in quel modo brutale un testimone vivente di una storia disumana, è come aver completato quell'Olocausto alla quale Mireille riuscì a fuggire, lei e tutte e tutti coloro che si son salvate, salvati dalla furia di sterminio nazifascista rimasta impunita in gran parte del nostro mondo.


Marco Barone 

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