Monfalcone, la toponomastica racconta l'identità politica di una città da sempre moderata ma nelle scuole prevale l'intitolazione militare

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  Se si vanno a guardare dal 1948 ad oggi le volontà democratiche del popolo monfalconese alle urne, si sono affermati ben otto sindaci democristiani, cinque sindaci socialisti sino al 1993, tre sindaci seppur con mandati rinnovati di centrosinistra,  dal 1993 al 2016 e dal 2016 amministra la destra radicale. Una città fondamentalmente di spirito centrista, moderato, moderazione che la si intravede anche nella storia della toponomastica e odonomastica cittadina. Perchè a volte i nomi dei luoghi, delle vie, delle strade e delle piazze, parlano meglio di qualsiasi altro atto e gesto politico. Fotografano ciò che è stato ma che non è detto che continuerà ad essere, perchè oggi riuscire a cambiare i nomi delle vie, nel bene o nel male, dipende dai punti di vista, è decisamente più complicato rispetto al passato che rischia pertanto di essere indelebile e rappresentare un mondo, una società che non esiste più con tutte le contraddizioni del caso. Su circa 300 vie esis...

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò





Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata. 
Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.

San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da questo santo per poi divenire noto grazie alla solita Coca Cola. Sicuramente è vero che San Nicolò e Babbo Natale hanno in comune praticamente tutto, i colori dei vestiti, rosso, come rosso è il Babbo Natale moderno, la barba bianca, lunga e folta, l'iconografia dell'uomo buono, ed i regali ergo mercato, soldi ed economica che gira ed entrambi arrivano di notte e nello stesso mese ed a poche settimane di distanza.
Alla fine si tratta di due cloni, San Nicolò si è ridimensionato, ha dovuto rincorrere Babbo Natale per non sparire del tutto, è soppiantato dalla forza planetaria di Babbo Natale e sopravvive con fatica nella notte tra il 5 e il 6 dicembre solo perchè si scambiano piccoli doni e soprattutto cioccolata. 

Insomma San Nicolò è diventato una sorta di antipasto che anticipa Babbo Natale. San Nicolò continuerà a resistere lì dove le tradizioni secolari resistono, con le loro fiere e specificità, ma son sempre di meno, nel resto del mondo questa festa ha forse gli anni contati. Insomma Babbo Natale in un colpo solo è riuscito a mettere in discussione se non compromettere lo spirito religioso del natale e ridimensionare in modo potente quello che per secoli è stato uno dei santi più amati. 
Sarà comunque il portafoglio alla fine a decidere chi sarà il vincitore finale, chi sopravviverà e chi sparirà.

Marco Barone

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