Migliaia i comuni che hanno visto il proprio nome cambiato dal fascismo

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  Come tutti i regimi di ogni epoca anche il fascismo come è ben noto ha voluto il proprio marchio, il suo segno, che resiste ai tempi, nei nomi dei luoghi. Oltre ad aver sradicato identità secolari famigliari con l'italianizzazione dei cognomi e anche dei nomi delle persone, fenomeno cruento avvenuto soprattutto nelle regioni del confine, si è scatenato con una inventiva con pochi precedenti anche nella trasformazione dei nomi dei luoghi, con la toponomastica ed odonomastica. Migliaia i comuni e le località che videro i propri nomi essere stravolti, tramite il processo di italianizzazione con lo scopo di romanizzare la località, di annientarne le origini identitarie considerate come non italianissime o con lo scopo di celebrarne l'atto politico funzionale allo spirito e causa fascista. Di casi se ne registrano a bizzeffe. Da Monteleone di Calabria, diventata Vibo Valentia, a Ronchi di Monfalcone, diventata Ronchi dei Legionari per celebrare l'atto eversivo della presa di...

Ronchi sarà città del Curling Bisiac lo delibera il Comune




Era nell'aria e sinceramente non poteva che essere così. Vi è stata una sinergia locale importante, che ha visto attivarsi più soggettività, dalla rete alla carta stampata, al variegato mondo dei media. Il Curling Bisiac ora ufficialmente sarà parte integrante della storia di Ronchi. Perchè Ronchi sarà la città del Curling, del Curling Bisiac. Come è noto la storia ha avuto origine grazie all'operato del Centro Commerciale Naturale (CCN), Ronchi Live, che in sinergia con il Comune di Ronchi ha dato un grande impulso alla vivibilità culturale e urbanistica di Ronchi, tanto da creare invidie da parte di diversi vicini.
E la perla nata per gioco e che continua ad essere un gioco ma sempre più attrattivo e competitivo ha un nome, tanto semplice quanto potente, il noto Curling Bisiac.

In soli  5 anni la disciplina è notevolmente cresciuta per arrivare al record delle 36 squadre con 318 partecipanti adulti, di cui 92 donne, con squadre miste e non miste e con un torneo aperto anche ai più piccini.  Una manifestazione che ha avuto visibilità sull reti televisive nazionali RAI2 e RAI3 e la testata giornalistica regionale, nonché alcune emittenti locali della regione, su CATERPILLAR, su Radio DEEJAY, in internet e probabilmente continuerà ad attirare l'attenzione dei media. La giunta del Comune di Ronchi ha deciso di intervenire. Si legge nel testo della delibera che "la manifestazione ha attirato anche l'interesse della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, nella persona del commissario tecnico della nazionale curling, qualificata alle olimpiadi invernali del prossimo anno a Pyeongchang in Corea del Sud, il quale ha ipotizzato una collaborazione a fine promozionale della disciplina olimpica". Vi è stata una richiesta espressa da parte del Presidente dell'associazione Ronchi Live, volta ad ottenere il posizionamento in corrispondenza dei punti di accesso al Comune di segnali turistici come definiti dall’articolo 134 del D.P.R.. 16/12/1992 n° 495 riportanti la dicitura “CITTÀ DEL CURLING BISIAC” per far conoscere alle persone che transitano attraverso Ronchi il luogo dove è nata la disciplina.


Il Comune ritiene "che al fine di preservare l'identità culturale e la tradizione linguistica la parola “curling” dovrebbe essere sostituita dalla parola “carling”, ma stante l'utilizzo ormai divenuto caratterizzante della dicitura "curling", si ritene opportuno enfatizzare la pronuncia "locale", con la quale la lettera /u/ viene pronunciata letteralmente, evitando l'inglesismo della pronuncia (fonetico /ˈkɜː.lɪŋ/ ) considerato che l'identificazione del nostro Comune con un'iniziativa che contribuisce a consolidare il tessuto sociale e l'identità culturale locale e che la risonanza ottenuta attraverso i media non può che portare beneficio alla comunità, anche in termini di promozione territoriale, trattandosi di attività ludica ricreativa, che concorre a soddisfare le esigenze di pacifica convivenza tra le persone e che agisce come attrattiva, nel senso turistico del termine (...)" di attivarsi in tal senso, un senso che vuole Ronchi come città del Curling Bisiac e con la sua segnaletica, cosa che era stata anticipata da qualche sostenitore di una delle squadre più amate del Curling, le Alci di Vermegliano che a quanto pare hanno lasciato proprio il segno....o meglio un segnale premonitore...

Ed a proposito di titoli di città. In base al DLGS del 18 agosto 2000, n. 267 emerge che: "Il titolo di citta' puo' essere concesso con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del Ministro dell'interno ai comuni insigni per ricordi, monumenti storici e per l'attuale importanza." In Friuli Venezia Giulia, su 216 Comuni, sono in totale solo 25 ad avere questo importante titolo.  Tra i più antichi Comuni ad aver maturato questo titolo vi sono quelli di Udine e Pordenone, si parla del 1815 nel caso del capoluogo del Friuli e del 1840 di Pordenone. Nel caso di Gorizia e Trieste il periodo di conferimento di tale titolo risale ai tempi dell'Impero Austroungarico ma la data esatta è ancora oggi controversa. 
Sono diversi i Comuni che potrebbero avere questo titolo e assenti da tale elencazione, come Ronchi, che è tra i 20 Comuni del FVG più grandi ed importanti per la sua storia e chissà che oltre a diventare città del curling non maturerà anche il titolo di città proprio grazie al curling?

Marco Barone

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