Tra piazza Oberdan e il natale di Roma "ronchese": quando anche a Ronchi nel 1926 si gridava «Alalà» per Mussolini

Quando noi pensiamo a Ronchi, ci viene subito in mente una storia fieramente, visceralmente antifascista.    Il contributo di questa terra alla Resistenza è stato enorme, drammatico.  La Liberazione non è avvenuta il 25 aprile, ma  il primo maggio del ’45, con quel grandioso corteo unitario di partigiani italiani e sloveni che sfilarono fino in piazza Oberdan, e la gente che scriveva sull'asfalto i messaggi di fraternità per i caduti sloveni ed italiani. Eppure la storia è sempre più complessa, più sfaccettata di come ce la raccontiamo. Perché se noi andiamo a scavare  nel passato scopriamo che cent’anni fa  una parte della popolazione alle cerimonie del regime ci andava eccome. Il 1926. Quello è un anno pazzesco, un anno di svolta, in cui il fascismo stringe la presa sull'Italia e Mussolini rischia la pelle un giorno sì e l'altro pure. A febbraio, al Teatro Eden della vicina Monfalcone, c'è il "veglionissimo" delle Camicie Nere, ed è pieno di...

Il governo catalano si perde nell'ambiguità, non sa più come uscire da una situazione imbarazzante

Metà Parlamento applaude. Applaude  quando Puigdemont dichiara il diritto della Catalogna ad essere rispettata con la sua indipendenza.  Ma...ha chiesto al Parlamento di sospenderla per qualche settimana per aprire il dialogo. Il governo catalano non sa più che pesci prendere? Quale dialogo con un governo centrale che non concederà mai l'indipendenza? D'altronde è evidente che in Catalogna non vi è la maggioranza assoluta di chi vuole l'indipendenza,  non la puoi ottenere con metà Catalogna contraria, con una regione che è totalmente spaccata ed il massimo a cui potranno ragionevolmente aspirare è una maggiore autonomia. E tutto questo solo per ottenere più autonomia? Possibile. La piazza si spaccherà, tra una delusione cocente ed una euforia illusoria, la Catalogna è isolata, la sua indipendenza spaventa l'Europa e non verrà mai riconosciuta. A questo punto la partita è come il governo catalano può salvarsi la pelle? E la partita dell'indipendenza diventerà il suo scudo? O il suo cappio politico al collo? Tanta ambiguità. Una cosa è certa, per quanto violenta, e dura, la reazione della Spagna ha vinto politicamente questa battaglia, pur avendo commesso delle violazioni importanti ed aver favorito la rinascita di sentimenti nazionalistici fascisti in tutta la Spagna.

Marco Barone


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