Oggi c'è la necessità di un nuovo manifesto per l'arte

Un tempo c’era la vita, c’era il sangue, c’era l’ardimento! C’erano i Futuristi che sputavano in faccia al passatismo, c’era Filippo Tommaso Marinetti che incendiava le accademie, c’era Mario Schifano che aggrediva la tela con la furia di chi vuole conquistare il mondo! C’erano i manifesti, c’era un’idea comunitaria, violenta, estatica dell’arte! E oggi? Oggi il nulla! Il deserto assoluto dell’anima! Siamo circondati da individualisti, rinchiusi nel loro microscopico  guscio. L'arte contemporanea è diventata come il calcio: una manica di mercenari! I galleristi non sono sempre critici, sono procuratori d’assalto. Ma serve una rivoluzione! C’è un bisogno disperato, assoluto, di un nuovo Manifesto! Qualcosa che torni a far vomitare i perbenisti e a far piangere d’estasi chi sa ancora vedere! Abbiamo bisogno di una pittura che torni a essere carne, di pennellate che squarcino la tela immortalando questo vuoto pneumatico del terzo millennio per distruggerlo! Basta con questa mercificaz...

Benedetto Croce : per me il Nazionalismo è una manifestazione terziaria della sifilide dannunziana



Un carteggio molto significativo tra Benedetto Croce e Giuseppe Prezzolini, che colpisce al cuore, il cuore del nazionalismo italiano, che in modo incomprensibile ancora oggi da qualcuno viene considerato come un valore per l'Italia. Quando in realtà ha contribuito enormemente a svilire il nostro Paese. Le parole di Croce nei confronti di D'Annunzio sono pesanti . Ancora il peggio doveva avvenire, ancora D'Annunzio doveva esprimere il suo eroismo, il suo militarismo, la sua "tenacia" che porterà alla nefasta occupazione eversiva della città di Fiume che in modo irresponsabile, rischiando di compromettere i rapporti tra Italia e Croazia, più di qualcuno tende a celebrare. Ma già il suo fervore nazionalista era noto, un fervore che si scontrava contro quell'europeismo che Croce ha sempre coltivato portandolo a scrivere durante la dittatura fascista, cosa per nulla scontata e facile, il noto saggio sull’Europa prevedendo una grande Europa unita sotto il segno della libertà e della democrazia. Nel carteggio con Prezzolini Croce già manifestava delle critiche al nazionalismo italiano, attaccando "letteratucci e giornalistucoli" che componevano l'Italia sotto il nazionalismo e che nessuna efficacia hanno avuto nella vita italiana, rilevando che se costoro non "facessero i nazionalisti farebbero i dannunziani". Per poi evidenziare con gran vigore che "per me il Nazionalismo è una manifestazione terziaria della sifilide dannunziana. Quanto male abbia fatto il D'Annunzio nell'ambiente morale italiano è cosa di cui pochi hanno adeguata coscienza: e io credo di essere tra questi. Bisogna esplorare a fondo questo malanno (...) e denudare la schifosa piaga. Io sono disgustato, anzi profondamente nauseato dalla spettacolo che offre il d'Annunzio.....e allo scredito che getta sulla nostra Italia......prevedo che andrà degenerando sempre più vergognosamente" Sino ad augurargli di morire " mi sembra il meglio che possa fare per sé e per l'Italia" .

 Ringrazio L.K. per avermi segnalato questo importante carteggio

Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?