Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

L'Italia destinata a diventare un grande centro diffuso d'espulsione per i migranti,ultima frontiera d'Europa

L'Italia come una santa? Ancora per poco. Perchè l'Europa non vuole più migranti, dopo aver accolto, o meglio spacciato per accoglienza, un numero di persone ritenuto utile per la propria manovalanza, e profitto interno, spesso a costo ridotto, ha chiuso le sue porte ed i suoi porti.
E' per questo che l'Europa non ha osato minimamente fermare il muro sloveno, croato, ungherese, perchè era consapevole del fatto che l'Europa benestante al momento giusto avrebbe fatto la stessa identica cosa. Chiudersi. L'Italia, santa, anche se è ben noto come l'accoglienza funziona nella maggior parte dei casi nel nostro Paese, e dove il malaffare ed il business ci ha messo anche del suo, ora dovrà decidere cosa fare.

Se dentro l'Europa vuole restare, dovrà diventare un grande centro d'espulsione diffuso per i migranti. Altro che accoglienza diffusa, espulsione diffusa. Non ha altra soluzione, se vuole restare in questa Europa, perchè a livello internazionale non conta un bel niente ed è costretta a subire. Ovviamente ciò comporterà anche una militarizzazione delle sue acque, insomma, per i migranti la strada è segnata. Vi abbiamo massacrato l'economia? I territori? Dal colonialismo alle guerre di questo millennio? Ci dispiace, forse, ma l'Europa non è per voi, e guai a parlare di sogno europeo, perchè a voi migranti non è consentito sognare.

L'Italia ha la possibilità di uscire fuori dall'Europa? Economicamente sarebbe un disastro, politicamente è tutta una incognita è più probabile che venga buttata fuori, come insegna la questione sui migranti, quello che la storia ha insegnato è che l'isola felice non esiste, e dunque a dirla tutta siamo proprio in un bel guaio.

Ha vinto la logica razzista del prima gli? L'animo nazionalista, razzista e nefasto che ha segnato in modo drammatico e violento il '900 non è mai svanito, è qui con noi perchè questa è l'Europa, perchè questo è il sentimento diffuso in gran parte del popolo europeo

Marco Barone

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