Il gran teatro di Trieste: tra il jazz degli Angloamericani, l'illusione del TLT e i selfie con D'Annunzio

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C'è un'ironia sottile — e diciamolo pure, del tutto meravigliosa — nella storia moderna di Trieste. Da una parte c’è chi guarda a certe nostalgie e pensa subito: "Ma ci state prendendo in giro?" . Dall’altra, invece, c’è chi avverte una sorta di grande, sublime tormento amletico, un richiamo disperato a quell’età dell'oro che va dal giugno del '45 all'ottobre del '54. La Trieste della Reggenza angloamericana! Quel momento incredibile in cui arrivano gli alleati e portano la cioccolata, le sigarette americane, il jazz, lo sport e, naturalmente, uno sballo assolutamente sfrenato. Il tutto, s'intende, prima che la città venisse restituita all'Italia. E lì nasce il mito del TLT, il Territorio Libero di Trieste! Che a un certo punto, nei primi anni Duemila, vive una resurrezione prodigiosa: cortei di migliaia di persone, un entusiasmo travolgente. L’Eldorado adriatico! Poi però — com’è tipico delle cose umane e soprattutto della politica locale — co...

L'Italia destinata a diventare un grande centro diffuso d'espulsione per i migranti,ultima frontiera d'Europa

L'Italia come una santa? Ancora per poco. Perchè l'Europa non vuole più migranti, dopo aver accolto, o meglio spacciato per accoglienza, un numero di persone ritenuto utile per la propria manovalanza, e profitto interno, spesso a costo ridotto, ha chiuso le sue porte ed i suoi porti.
E' per questo che l'Europa non ha osato minimamente fermare il muro sloveno, croato, ungherese, perchè era consapevole del fatto che l'Europa benestante al momento giusto avrebbe fatto la stessa identica cosa. Chiudersi. L'Italia, santa, anche se è ben noto come l'accoglienza funziona nella maggior parte dei casi nel nostro Paese, e dove il malaffare ed il business ci ha messo anche del suo, ora dovrà decidere cosa fare.

Se dentro l'Europa vuole restare, dovrà diventare un grande centro d'espulsione diffuso per i migranti. Altro che accoglienza diffusa, espulsione diffusa. Non ha altra soluzione, se vuole restare in questa Europa, perchè a livello internazionale non conta un bel niente ed è costretta a subire. Ovviamente ciò comporterà anche una militarizzazione delle sue acque, insomma, per i migranti la strada è segnata. Vi abbiamo massacrato l'economia? I territori? Dal colonialismo alle guerre di questo millennio? Ci dispiace, forse, ma l'Europa non è per voi, e guai a parlare di sogno europeo, perchè a voi migranti non è consentito sognare.

L'Italia ha la possibilità di uscire fuori dall'Europa? Economicamente sarebbe un disastro, politicamente è tutta una incognita è più probabile che venga buttata fuori, come insegna la questione sui migranti, quello che la storia ha insegnato è che l'isola felice non esiste, e dunque a dirla tutta siamo proprio in un bel guaio.

Ha vinto la logica razzista del prima gli? L'animo nazionalista, razzista e nefasto che ha segnato in modo drammatico e violento il '900 non è mai svanito, è qui con noi perchè questa è l'Europa, perchè questo è il sentimento diffuso in gran parte del popolo europeo

Marco Barone

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