Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

Immagine
Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

L'Italia destinata a diventare un grande centro diffuso d'espulsione per i migranti,ultima frontiera d'Europa

L'Italia come una santa? Ancora per poco. Perchè l'Europa non vuole più migranti, dopo aver accolto, o meglio spacciato per accoglienza, un numero di persone ritenuto utile per la propria manovalanza, e profitto interno, spesso a costo ridotto, ha chiuso le sue porte ed i suoi porti.
E' per questo che l'Europa non ha osato minimamente fermare il muro sloveno, croato, ungherese, perchè era consapevole del fatto che l'Europa benestante al momento giusto avrebbe fatto la stessa identica cosa. Chiudersi. L'Italia, santa, anche se è ben noto come l'accoglienza funziona nella maggior parte dei casi nel nostro Paese, e dove il malaffare ed il business ci ha messo anche del suo, ora dovrà decidere cosa fare.

Se dentro l'Europa vuole restare, dovrà diventare un grande centro d'espulsione diffuso per i migranti. Altro che accoglienza diffusa, espulsione diffusa. Non ha altra soluzione, se vuole restare in questa Europa, perchè a livello internazionale non conta un bel niente ed è costretta a subire. Ovviamente ciò comporterà anche una militarizzazione delle sue acque, insomma, per i migranti la strada è segnata. Vi abbiamo massacrato l'economia? I territori? Dal colonialismo alle guerre di questo millennio? Ci dispiace, forse, ma l'Europa non è per voi, e guai a parlare di sogno europeo, perchè a voi migranti non è consentito sognare.

L'Italia ha la possibilità di uscire fuori dall'Europa? Economicamente sarebbe un disastro, politicamente è tutta una incognita è più probabile che venga buttata fuori, come insegna la questione sui migranti, quello che la storia ha insegnato è che l'isola felice non esiste, e dunque a dirla tutta siamo proprio in un bel guaio.

Ha vinto la logica razzista del prima gli? L'animo nazionalista, razzista e nefasto che ha segnato in modo drammatico e violento il '900 non è mai svanito, è qui con noi perchè questa è l'Europa, perchè questo è il sentimento diffuso in gran parte del popolo europeo

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?