Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

Immagine
  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

FVG la Regione stanzierà 400mila euro per l'integrazione dei richiedenti asilo nei 4 Comuni (ex)capoluogo di Provincia

In previsione vi sono 400 mila euro da destinare ad interventi mirati strutturati e coordinati con i Comuni di Gorizia, Pordenone, Trieste e Udine, nella gestione dell’accoglienza delle persone richiedenti e/o titolari di protezione internazionale presenti nelle strutture temporanee.
Tutte le istanze proposte e riportate nelle proposte progettuali dovranno tendere al soddisfacimento di necessità non altrimenti fronteggiabili, essere realizzate in  stretta connessione con le iniziative poste già in essere dalle Prefetture e dagli enti affidatari della gestione delle strutture temporanee, prevedendo anche la collaborazione dei soggetti del Terzo settore, quali ad esempio gli Enti gestori SPRAR.
 
Quali le finalità delle “macro azioni locali”?

1) favorire l’impiego utile del tempo da parte degli ospiti delle strutture temporanee con azioni che prevedono la partecipazione ad attività sociali, in raccordo con gli Enti e le associazioni del territorio; partecipazione alla gestione dei centri CAS; interventi per favorire, con la collaborazione del Terzo settore, il dialogo interculturale e l’incontro con la  cittadinanza residente; 
 
2) favorire l’acquisizione di strumenti professionalizzanti e formativi, con azioni che prevedono corsi di “imparare facendo”, formazione di base, corsi di lingua italiana ed educazione civica (qualora non realizzabili con altri contributi);
 
3) favorire l’accesso ai servizi del territorio, creando sinergie tra enti pubblici e privato sociale, anche al fine di sostenere l’adozione di procedure amministrative uniformi.
 
Nel testo della delibera si specifica che l’erogazione del finanziamento ai Comuni partecipanti è subordinata alla sottoscrizione di un unico protocollo d’intesa con la Regione, al fine di costituire un quadro per lo sviluppo delle attività che s’intendono programmare e per il raggiungimento degli obiettivi previsti. L’intesa definisce i termini e le modalità per la presentazione delle “macro azioni locali”, per la loro approvazione da parte della Regione e per l’erogazione delle risorse finanziarie assegnate. L’ammontare complessivo della previsione di spesa è ripartito tra i Comuni sottoscrittori il protocollo d’intesa; ciascun contributo è calcolato in misura proporzionale al numero di richiedenti e/o titolari di protezione internazionale presenti presso le strutture temporanee alla data di sottoscrizione del protocollo d’intesa (fonte Prefettura di competenza). Sono ammesse spese di gestione nella misura massima del 5% del contributo assegnato. 
 

Marco Barone  

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?