Passa ai contenuti principali

La lunga notte delle scope di Monfalcone. Ritrattare l'accordo sull'amianto sarà un boomerang




Lo si era capito fin dall'inizio, lo si era denunciato fin dall'inizio, che la questione morale in una piccola realtà come Monfalcone sarebbe stata vitale per la sopravvivenza di una minima base di sinistra. A due giorni dalla sentenza sull'ennesimo processo amianto, conciliare la lite, è come aver chiesto perdono, non avendone titolo, per aver tentato di pretendere un minimo grado di giustizia morale, etica e materiale, in una società dove il killer dell'amianto ha ucciso e continuerà ad uccidere. Ha pesato tantissimo, quella transazione, e non poteva essere altrimenti. Poi accade che le elezioni vengono vinte dalla destra, a trazione leghista, lega nord che continua ad avere nel proprio statuto come finalità principale il conseguimento dell’indipendenza della Padania. E nel paradosso dei paradossi, ti trovi la destra, per ragioni di opportunità, a fare quello che avrebbe dovuto fare la sinistra, che ha smesso da lungo tempo di essere tale, d'altronde oggi praticamente più nessuno identifica il Pd come un partito di sinistra, si chiama partito democratico, non partito di sinistra. Certamente, questo è inutile negarlo, ha un sostegno ed una componente importante di sinistra al suo interno, ma quanto realmente pesa oggi? A Monfalcone pare che si stia realizzando una strategia similare a quella nazionale. Hanno spinto sull'acceleratore violando ogni limite, dopo l'arrivo delle sanzioni, ora cercano di rimediare. Ma i limiti sono stati violati, le sanzioni andranno pagate, e quello che è stato fatto rimarrà per sempre inciso nell'albo degli errori politici della storia di questo Paese. Dalla questione lavoro, alla scuola, alla giustizia, alla sanità, agli enti locali. Piccoli e sistematici correttivi in itinere che mandano in frantumi ogni processo logico di coerenza. Ma se avesse vinto le elezioni il Pd, avrebbe mai messo in discussione quell'accordo? Perché mai avrebbe dovuto farlo, si dirà? Monfalcone non è mai andata in cenere e non ha bisogno di risorgere da un processo che a Monfalcone esiste solo nella mente di qualche piccolo gruppetto virtuale. Monfalcone necessita di una questione morale profonda, ma questa comporterà dei traumi politici importanti, il primo è già arrivato, nella ricorrenza di Stalingrado con la vittoria di chi vuole l'indipendenza della Padania, nel luogo ove si è formata la resistenza per lottare anche per l'unità d'Italia e dei popoli. Il secondo sarà l'implosione di un partito che ha smesso di essere di sinistra da lungo tempo, nonostante qualche rapido abbaglio di illusione. Eppure una cultura di sinistra esiste a Monfalcone, e sarà attraverso i simboli della tradizione, attraverso il metodo della tradizione, che riuscirà ad emergere, in un contesto ove la globalizzazione ha annientato ogni identità nel nome dell'omologazione, perchè, non dimentichiamolo, dal punto di vista elettorale vi è stata una grande astensione, e quella astensione cerca risposte nella coerenza, con la presenza, nel contrasto alle ingiustizie sociali senza discriminazioni, e non in tentativi gattopardiani di rimediare all'irreparabile. Monfalcone non è mai stata una realtà di destra, e non lo è neanche oggi, ed i nodi presto verranno bene al pettine. E' solo questione di tempo.Questo è il momento dove si deve fare pulizia politica ed è iniziata quella che metaforicamente possiamo definire come la lunga notte delle scope di Monfalcone. 

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Goletta Verde in FVG: mare inquinato a Monfalcone e Muggia

Goletta Verde ha reso disponibili i dati per il 2017. Se complessivamente in FVG i dati del mare sono buoni visto anche il quadro complessivo nazionale dove su 260 campioni di acqua analizzati, il 40% è risultato con cariche batteriche elevate, i punti di criticità in FVG si registrano in tre località. Colpisce soprattutto il dato di Monfalcone, se nel 2016 i valori erano dentro i limiti nel 2017 non è così. Il campionamento avvenuto il 05/08/2017 a Monfalcone (GO) presso Marina Julia nella zona spiaggia libera presso parco giochi/via delle Giarrette ha dato un chiaro esito: inquinato.
Questi gli altri dati del Friuli Venezia Giulia Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Muggia (TS)
Punto di prelievo: Foce canale via Battisti incrocio largo Caduti per la libertà
Giudizio: Fortemente inquinato



Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Trieste (TS)
Punto di prelievo: Spiaggia, presso Lungomare F.lli Bandiera
Giud…

Per essere un Paese migliore si deve chiedere scusa,ed alcune date di Gorizia da non dimenticare

Quanto è difficile chiedere scusa, eppure chiedere scusa è il primo passo necessario non tanto per ricominciare, ma per avviare un percorso diverso, più onesto, più eticamente e moralmente corretto. Il Papa, ad esempio, qualche passo tenue nei confronti degli omosessuali lo sta facendo, Obama si è recato ad Hiroshima, gesto importante, ma non ha osato chiedere scusa per quel crimine immenso compiuto contro inermi civili. Tante barbarie nel corso della storia sono state compiute in nome e per conto dell'Italia. Dalla “piemontesizzazione del Sud”, ai massacri della prima guerra mondiale, al regime fascista, alle violenze e crimini compiuti nelle terre occupate, in Africa, Albania, Grecia, in Jugoslavia. Mai scusa si è chiesto per ciò. Eppure basterebbe poco, chiedere scusa per restituire dignità all'Italia, il cui nome è stato usurpato dalle peggiori nefandezze. Il problema è che quando pretendi ciò ti etichettano spesso come anti-italiano. A parer mio il peggior modo di essere…