Restaurata la tomba della famiglia Fontanot e il Monumento Ossario Partigiano

Immagine
Quando parliamo di certe vicende, c’è un dettaglio che spesso ci sfugge. Noi vediamo una pietra tombale, magari consumata dal tempo, e ci sembra soltanto un pezzo di marmo abbandonato nell'erba. E invece no! Dietro quella pietra c’è una storia immane, una di quelle storie che ti stringono la gola. Prendete i Fontanot. A Ronchi, e non solo qui, questo nome vuol dire qualcosa di enorme. Durante la Seconda guerra mondiale questa famiglia viene travolta da una tragedia tremenda, di quelle che la Resistenza ha preteso da chi ha scelto di non stare a guardare. Giovanni, finisce deportato a Dachau. Amido, che fa il commissario nella Brigata Garibaldi Trieste, cade al fronte nel '44. Licio — un ragazzo, gappista — si toglie la vita in carcere pur di non parlare sotto le torture dei fascisti.  Uno solo sopravvive a quell'inferno: Vinicio, comandante nei GAP e poi di un battaglione della Brigata Proletaria. Una storia talmente titanica che a Metlika, con cui sia...

E' psicosi attentati. Dal messaggio Whatsapp alla circolare della Polizia pubblicata da TGCOM


Tutto è partito con un messaggio audio circolato sulla nota applicazione quale Whatsapp, una voce femminile, dall'accento veneto, che, pur con cautela, comunicava che da alcuni fonti aveva appreso che in alcune zone del Friuli, centri commerciali ecc, vi è il rischio di attentati in questa settimana. La cosa è stata liquidata subito come bufala. Ma, nella stessa giornata, sul sito TGCOM veniva pubblicata una circolare interna della Polizia di Stato, nella quale, invece, si parla apertamente della possibilità di attentati di"matrice islamica" anche se in realtà si dovrebbe correttamente parlare di matrice islamista e le cose che vengono comunicate in questa circolare, sono simili a quelle riportate nel messaggio audio su Whatsapp.
Dunque, tanto bufala non è. Con la differenza che non si parla del nord est e non si fanno i nomi di alcuni noti centri commerciali presenti in Friuli ma riguarda tutto il Paese. Il panico è stato creato. La psicosi c'è. Ed il tutto, coincide con il periodo di inizio saldi, tra le altre cose. Perché rendere noti simili atti? Il cui effetto è imprevedibile? Cosa sta succedendo? Dobbiamo tutti rimanere chiusi in casa? E' difficile mantenere la lucidità e la razionalità, quando le cose vengono gestite in questo modo. Ma bisogna chiedersi il perchè di tale divulgazione, sorge il sospetto, che stante l'impossibilità di controllare tutto e tutti, anche con la militarizzazione delle città, il messaggio che si vuole dare è statevene a casa in questi giorni, o se andate in giro diventate controllori, guardie civiche? Stiamo sempre di più diventando, per quanto riguarda l'ordine pubblico ed il controllo sociale, come una grande Gerusalemme.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?