Passa ai contenuti principali

Il duro affondo su Radiocapodistria sul caso Aquilinia: "nella Mitteleuropa nessuno sembra volere avere tra i piedi i rifugiati"

Aquilinia (Žavlje) è una minuscola frazione di un piccolo Comune dell'estremo Nord Est, confinante con la Slovenia. Slovenia, che in modo ridicolo, ha costruito una sorta di barriera anti-migranti, con reticolati ed altro, dissuasori politici e psicologici che altro. In ogni caso miserabili risposte che hanno seguito le miserabili misure dell'Ungheria, Croazia, Austria ecc. 20 persone, per 20 giorni, e solo nelle ore notturne. Ed apriti cielo. Tra i soliti non siamo razzisti, siamo preoccupati per la nostra sicurezza, non sappiamo chi sono e così via dicendo, barricate corali hanno avuto luogo anche qui. In Italia si è aperta la massima solidarietà nei confronti dei terremotati, cosa giusta e doverosa, ma, verso chi scappa da bombe e distruzione, non essendo italiani, possono anche essere sballottati in ogni ovunque purché fuori da casa nostra. 
Certo, è assolutamente vero che nel sistema dell'accoglienza è maturato anche una sorta di business, inevitabile nell'Italia di oggi, lo Stato avrebbe potuto gestire il tutto diversamente e direttamente, invece preferisce dare soldi a chi gestisce determinate situazioni per arrivare all'incredibile bonus gratitudine. Migliaia di euro regalati ai Comuni che hanno ospitato sul proprio suolo un certo numeri di migranti. Che poi in questi Comuni per mesi siano rimasti accampati in mezzo alla strada, in situazioni da quinto mondo, pazienza. Per non parlare del fatto che si sono inventate anche percentuali, un tot di migranti per mille abitanti. Parametri senza senso sforati, in alcuni casi, dalla necessità, in altri neanche sfiorati, perchè vi sono comuni, anche in FVG, che hanno avuto una storia importante di profuganza, a migranti zero, altro che km zero. Il caso di Aquilinia è l'ennesima dimostrazione del fallimento dell'Europa. Morta, defunta, crepata. Ed ha ragione Stefano Lusa quando su Radiocapodistria scrive che "Nel Centro europa cresce la paura dei migranti. Da Budapest ad Aquilinia il messaggio è sempre lo stesso: “Non li vogliamo nel giardino di casa nostra”. Si dice che a manifestare siano solo poche persone, manipolate politicamente, a cui si da fin troppo risalto, ma a dirla tutta una città ed un’area che ama decantare il suo multiculturalismo non sembra indignata per quanto sta accadendo.Poche settimane fa una fetta consistente dell’opinione pubblica era insorta per una questione simbolicamente importante, ma tutto sommato effimera, come quella della rimozione dal comune di Trieste dello striscione che chiedeva verità per Giulio Regeni. Ci sono cose per cui ci si mobilita e altre che lasciano indifferenti, quella dei migranti è una di queste.La patata bollente è stata lasciata in mano al sindaco di Muggia, Laura Marzi. A suo fianco non sono scesi opinion leader, intellettuali, attivisti della convivenza, antifascisti di professione. Del resto nella Mitteleuropa nessuno sembra volere avere tra i piedi i rifugiati."
Cosa aggiungere a ciò? 
Niente, anzi sì, che la Mitteleuropa non esiste più nella società profondamente nazionalistica di oggi ed il caso di Aquilinia ne è la massima dimostrazione.
Marco Barone 

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Ballottaggio Gorizia: cultura- dalla memoria condivisa (del Pd) a Nova Gorica e Gorizia capitale della cultura (per la destra)

Secondo appuntamento, in vista del ballottaggio, sul confronto tra i programmi elettorali, per Gorizia, tra quello a sostegno di Ziberna( destra) e di  Collini ( Pd più altre liste). Ora è il momento della cultura.  Cosa prevede il programma a sostegno di Ziberna?
Guardiamo gli aspetti più rilevanti.  Si sostiene la candidatura di  Nova Gorica e Gorizia a capitale europea della cultura. Si propone l'iniziativa "Adottiamo un palazzo", rivolto al recupero di edifici storici in degrado. Si sostengono iniziative con tutti gli operatori economici e altri partner del Sistema Gorizia, come la Cciaa e la Fondazione CaRiGo. Sarà inserita in bilancio una cifra per la promozione. Si guarda anche alla musica "della scena alternativa pop, rock, rap, elettronica, organizzate in collaborazione con le realtà associative del territorio. Concerti, danza, opera lirica e performance trasformeranno piazze e luoghi pubblici e locali in palcoscenici sotto le stelle."  Si insist…

Maturità e Caproni, dal Duce meglio di Dante al suo ruolo nella resistenza, tutto ignorato nella breve biografia

Caproni chi? Avranno pensato molti studenti. Per l'ennesima volta all'esame di maturità si propongono temi ed autori che a scuola nella quasi totalità dei casi non vengono studiati. E questo è un problema serio che ancora oggi non si riesce a superare. Probabilmente chi sceglie i temi per la maturità vorrebbe svolgere un ruolo da impulso per andare oltre i programmi canonici che nella maggior parte dei casi si fermano alle prime vicende della seconda guerra mondiale. Quella di Giorgio Caproni è una scelta difficile, ma anche un personaggio complesso. Nella biografia che accompagna il testo della prova di maturità cosa è stato scritto?  "Giorgio Caproni nacque a Livorno nel 1912. A dieci anni si trasferì con la famiglia a Genova, che considerò sempre la sua vera città e dove visse fino  al 1938. Dopo studi musicali e due anni di università, a partire dal 1935 si dedicò alla professione di maestro elementare. Nel 1939 fu chiamato alle armi e combatté sul fronte occidentale…