Passa ai contenuti principali

Voto 23 ottobre: Su dieci liste solo sinistra per Ronchi dice sì all'accoglienza dei profughi




Dieci liste, cinque candidati a sindaco, nessun record rispetto al passato. E' da mesi e mesi che si ripete una situazione disastrosa a livello sociale, politico, nei confronti dei profughi. Con una rotta balcanica sempre più blindata, con una Europa che paga miliardi di euro a quella Turchia che viene accusata di essere dittatoriale, ma a noi europei cultori sulla carta dei diritti umani, non ci dispiace mica versare soldi a quel Paese perchè le coscienze non siano turbate. Non vedere è meglio. Vedere fa male. Vedere significa porsi delle domande, essere costretti a farsi delle domande. Ed allora paghiamo per non vedere. Che poi nel Mediterraneo continuano a morire persone, che nei campi di concentramento spacciati per accoglienza continuano a morire persone, a chi deve interessare? Ed il tutto nel contesto dove si afferma il reazionario prima gli italiani, francesi, inglesi, ecc. E poi, anzi, il poi non esiste. 
In Friuli Venezia Giulia l'accoglienza diffusa è fallita. Ed è incredibile che vi sono Comuni, come quello di Ronchi, che non hanno dato accoglienza neanche a mezzo profugo. Ora a Ronchi si vota. E l'unica lista che in programma senza mezzi termini apre all'accoglienza è la lista sinistra per Ronchi. Cosa vi è scritto nel programma? "Ronchi è gemellata con Wagna, non può tradire la sua storia e deve essere ospitale anche perché l'accoglienza è una opportunità e risorsa sociale, culturale e lavorativa per la comunità, e si devono valutare le risorse nazionali per sostenere un piano reale di accoglienza a favore dei richiedenti asilo." Ronchi può accogliere, in base ai recenti parametri, circa una trentina di richiedenti asilo. Si possono chiedere finanziamenti allo Stato, che non tarderà a farli arrivare. Quando si porrà il problema, cosa si continuerà a fare? A chiudersi nel proprio recinto? A tradire la propria storia di profuganza? Di solidarietà umana? Visto che su dieci liste solo una ha messo nero su bianco ed in modo chiaro questo punto? 
Certo, forse non porterà voti l'accoglienza, ma chi si definisce di sinistra o vorrebbe essere di sinistra non può non mettere neanche una riga sul dramma di questi anni, nel proprio programma. E' una questione di coerenza con i valori reali della sinistra, di rispetto dei diritti umani ma anche della storia di Ronchi, in questo caso.

Marco Barone

Commenti

Post popolari in questo blog

Incredibile ma vero, il Consiglio Comunale di Trieste approva mozione contro il Sindaco di Napoli

All'inverosimile non vi è mai fine, ed a Trieste meno che mai. Trieste e Napoli due città distanti, che già hanno "guerreggiato" sulla primazia del caffè, quando qualcuno a Trieste collocò un cartello, ancora non rimosso, sulla strada che conduce verso Opicina, con scritto città del caffè, in aggiunta a città della Barcolana. Ma gli scazzi tra Trieste e Napoli non sono mancati neanche ultimamente su diverse questioni politiche e battute miserabili. E la sfida, se così la possiamo chiamare tale situazione politica a dir poco assurda, continua. In relazione ai noti fatti di Napoli, in merito alla visita di Salvini, e manifestazioni di protesta che ne sono conseguite, non avendo nulla di meglio da fare, cosa ha deciso di approvare il Consiglio comunale di Trieste? Una mozione proposta dal partito della lega nord, nella quale si critica duramente l'operato del Sindaco di Napoli, sia "per il diniego dato a Salvini per la sala richiesta" che per i toni utilizzat…

A Trieste e Gorizia esplode l'austronostalgia

Wu Ming 1, scriveva: "Se devo scegliere tra sparare agli Asburgo in nome dei Savoia e sparare sui Savoia in nome degli Asburgo, grazie, ma preferisco sparare su entrambi. Come si legge nel Re Lear, “il tempo della vita è breve, e se viviamo, viviamo per calpestare i re”."E' innegabile che tra Gorizia e Trieste vi sia ancora una sorta di austronostalgia, anche se a dirla tutta non riesco proprio a capire come si possa essere nostalgici di un qualcosa che non è mai stato vissuto, forse ereditato a livello di testimonianza, letto nei libri, od esaltato in alcuni testi. Poco importa. E spesso ci si diverte a giostrare tra chi fosse meglio, i Borboni o gli Asburgo? E vai con l'elencazione delle opere, e delle solite ridondanti questioni . Solo che nel momento in cui implodono i nazionalismi, traballa l'ideale di Europa anche per responsabilità enormi di chi ha guidato l'Europa contro un muro di cemento armato a velocità folle, in questa piccola fetta di territo…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …