Passa ai contenuti principali

Fincantieri di Monfalcone e la questione delle guardie giurate armate all'interno dello stabilimento

Fincantieri, come è noto, è uno dei maggiori gruppi cantieristici e numero uno al mondo per diversificazione e innovazione. Buona parte, se non tutta a dire il vero, l'economia del monfalconese dipende in sostanza dalla Fincantieri. In questi giorni si è discusso della questione delle guardie giurate particolari armate e della loro presenza all'interno dello stabilimento. Facendo una ricerca su internet già in passato emersero delle problematicità su tale questione. Si era nel 2007 ed il DM del 2010 come poi rivisto nel 2015 che ne norma in parte la materia su alcune questioni specifiche doveva ancora essere emanato. Cosa si denunciava nel 2007? Una interrogazione da parte di Olivieri del 2007 al Ministro del lavoro e della previdenza sociale: Per sapere - premesso che: da qualche mese la Direzione del personale del cantiere «Fincantieri» di Sestri Ponente (Genova) ha adottato modalità di gestione della vigilanza che, a giudizio degli interroganti, sono lesive della dignità e dei diritti dei lavoratori; tali atteggiamenti aziendali hanno provocato giustificate proteste da parte della Rappresentanza Sindacale Unitaria del cantiere; in particolare, secondo informazioni in possesso degli interroganti, lavoratori in uscita dal cantiere, in violazione a quanto disposto dalla legge n. 300 del 1970, sono sottoposti a perquisizione di borse, zainetti eccetera a discrezione del personale di vigilanza, senza quindi che siano attivi i sistemi di selezione automatica previsti; il personale preposto alla vigilanza, composto da guardie giurate dipendenti della stessa Fincantieri o dalla società «La portuale», secondo informazioni in possesso degli interroganti, è presente abitualmente nelle officine ed a bordo delle navi durante lo svolgimento dell'attività lavorativa e, in più occasioni, ha contestato a lavoratori dipendenti Fincantieri o delle ditte d'appalto comportamenti e fatti non inerenti la tutela del patrimonio aziendale; secondo informazioni in possesso degli interroganti, inoltre, si sarebbero verificati casi di lavoratori dipendenti di ditte d'appalto che sarebbero stati privati del permesso di entrare in cantiere per il solo fatto di aver protestato nei confronti degli abusi segnalati. Tale circostanza appare particolarmente grave ove si consideri che il ritiro del permesso di entrare in cantiere può significare la perdita del posto di lavoro per chi operasse alle dipendenze di ditte che non hanno altri appalti oltre a quelli in essere nel cantiere di Sestri Ponente. Occorre poi considerare le conseguenze nel caso in cui il permesso di entrata fosse ritirato ad uno dei tanti lavoratori extracomunitari che operano alle dipendenze delle ditte d'appalto -: se il Governo intenda intervenire su Fincantieri, gruppo industriale pubblico, per far sì che nello stabilimento di Sestri Ponente cessino i soprusi e venga ripristinata la legalità democratica". 
Chiaramente con ciò non si vuole rilevare che a Monfalcone debba accadere la medesima cosa. Ma delle preoccupazioni sussistono, sicuramente dal punto di vista etico e generale. Emerge uno stato securitario nei luoghi di lavoro con la scusante della protezione e tutela del patrimonio aziendale? 
Lo Statuto dei Lavoratori è chiaro su tale materia. Il datore di lavoro può impiegare le guardie particolari giurate, di cui agli articoli 133 e seguenti del testo unico approvato con regio decreto 18 giugno 1931, numero 773 , soltanto per scopi di tutela del patrimonio aziendale. Le guardie giurate non possono contestare ai lavoratori azioni o fatti diversi da quelli che attengono alla tutela del patrimonio aziendale. È fatto divieto al datore di lavoro di adibire alla vigilanza sull'attività lavorativa le guardie di cui al primo comma, le quali non possono accedere nei locali dove si svolge tale attività, durante lo svolgimento della stessa, se non eccezionalmente per specifiche e motivate esigenze attinenti ai compiti di cui al primo comma. In caso di inosservanza da parte di una guardia particolare giurata delle disposizioni di cui al presente articolo, l'Ispettorato del lavoro ne promuove presso il questore la sospensione dal servizio, salvo il provvedimento di revoca della licenza da parte del prefetto nei casi più gravi.
Dunque, stante anche la giurisprudenza, le guardie addette alla vigilanza negli stabilimenti devono svolgere servizi di portineria, le guardie giurate hanno il compito della tutela del patrimonio aziendale ma non possono, in alcun modo, controllare l’attività dei lavoratori, annotare chi si presenta in ritardo (Cass. pen., n. 7954/1982) o riprendere con le telecamere i partecipanti ad uno sciopero, ecc. Quale reale necessità di ricorrere a Monfalcone a tale simile misura?
Quale eventuale concertazione con i rappresentanti dei lavoratori e con i lavoratori su tale questione che è delicatissima e rischia di fomentare situazioni di alta tensione? Non è questa una battaglia che può essere condotta solo dai sindacati, ma è necessaria una sinergia con la società civile e politica locale.

Commenti

Post popolari in questo blog

Koper o Capodistria?Fiume o Rijeka?Merna o Miren?Londra o London? Trieste e Trst?

Esistono diversi processi di italianizzazione, i più noti sono quelli figli dell'abitudine, figli di quel modo di fare che hanno trasformato London in Londra, Berlin in Berlino, Barcelona in Barcellona, Marseille in Marsiglia ecc. Si dirà che è semplice traduzione. Fattore tipico di tutte le lingue. Poi vi sono luoghi che sono stati soggetti all'italianizzazione forzata tramite la nota opera nazionalfascista e di esempi ve ne sono a bizzeffe, se ne perde il conto, sia in Italia che in Slovenia che in Croazia che ovunque l'Italia abbia operato in tal modo.
Ad esempio Redipuglia  ha storpiato lo sloveno Sredipolje. In altri casi si utilizza l'italianizzazione per rispetto anche della comunità italiana che vi abita, non chiamare quei luoghi con il loro nome italiano significherebbe negare l'esistenza della comunità italiana, almeno per gli italiani autoctoni del luogo è così, pensiamo Capodistria il cui nome in sloveno è Koper, o Rijeka diventata Fiume. Italianizzazi…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Nella Gradoaustronostalgia i commercianti dicono no ai richiedenti asilo a rischio l'immagine. Pazzesco

L'immagine è tutto. Niente immagine, niente business. La partita a ping pong si gioca tra Grado e le sue frazioni, con la Prefettura che svolge il ruolo di osservatore, ma prima o poi dovrà fischiare la fine di questa partita ed una decisione andrà presa. Se a Fossalon si è assistito a di tutto e di più, dalla deprimente marcia dei trattori, fumosissima visto che non ci sarà, a pensieri figli di una visione distorta del mondo, come se chi voleva ospitare 18 richiedenti asilo si apprestasse a dare accoglienza a 18 criminali incalliti, a Grado si assiste alla reazione di chi ha voce e peso economico importante. Il mondo del commercio. Sul Piccolo del 15 ottobre si apprende che  «Ormai da qualche settimana - ha spiegato il responsabile locale di Confcommercio, Fumolo - si parla dell'ipotesi di ospitalità ad un gruppo di migranti anche da parte del Comune di Grado e la nostra associazione di categoria esprime preoccupazione per le ripercussioni negative che questa azione potr…