Passa ai contenuti principali

Come voteranno i candidati a Sindaco a Ronchi e Monfalcone al referendum sulla riforma costituzionale?



Il Comune di Napoli ha fatto scuola di democrazia. Con la delibera del 3 maggio 2016 ha affermato in modo inequivocabile che «L’amministrazione comunale intende sensibilizzare l’opinione pubblica in vista della scadenza referendaria in favore delle ragioni del no, esprimendo un fortissimo allarme per la deriva autoritaria introdotta dalla legge costituzionale in questione, la quale stravolge l’impianto democratico voluto dai costituenti». E ancora: «La stabilità del governo non può produrre un’alterazione così profonda del principio di rappresentanza democratica sul quale si fonda l’intera architettura dell’ordinamento costituzionale vigente». Questo è un tasto delicatissimo, che riguarda l'assetto fondamentale della nostra Carta e che avrà delle chiari ripercussioni anche nella vita dei nostri Comuni, già duramente colpiti nella loro autonomia ed espressione democratica con il sistema fuorviante delle UTI.
Certo, è vero che nulla è eterno, che tutto è riformabile, ma non così come è avvenuto e soprattutto senza che l'attuale Governo italiano e Parlamento abbiano avuto alcun mandato specifico per provvedere in tal senso. 
Si è registrato un vero e proprio sinistro colpo di mano antidemocratico. Ognuno può avere le proprie legittime opinioni sul testo della riforma costituzionale "riscritto" in modo incomprensibile dal nostro legislatore. Ma quanti realmente hanno letto il testo? E' più che evidente che il dibattito sarà orientato su alcune parole d'ordine, snellimento, rapidità, e decisionismo. E pare che nel nome di questa riforma ogni cosa sia possibile, ogni miracolo realizzabile. E' importante conoscere il parere dei candidati a Sindaco nella tornata del 23 ottobre sia a Ronchi che a Monfalcone sul punto. Come voteranno? A favore o contro? Non possono esistere dei ni, ma soli sì o no. Sarebbe auspicabile che quanto fatto in modo apprezzabile dal Comune di Napoli possa trovare affermazione anche nel Comune di Ronchi e Monfalcone, così come è importante che anche gli altri Comuni d'Italia ed ovviamente della nostra regione possano prendere una chiara posizione in materia.
 

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Togliatti: "tutte le campagne circa le persecuzioni degli italiani in Jugoslavia sono calunnie e menzogne"

Togliatti nella prima pagina dell'Unità del 7 novembre 1946, racconta il suo viaggio a Belgrado e l'incontro con il Maresciallo Tito. "Il Maresciallo Tito mi ha dichiarato di essere disposto a consentire che Trieste appartenga all'Italia, cioè sia sotto la Sovranità della Repubblica italiana qualora l'Italia consenta di lasciare Gorizia alla Jugoslavia, città che anche secondo i dati del nostro ministero degli esteri è in prevalenza slava. La sola condizione che il Maresciallo Tito pone è che Trieste riceva in seno alla Repubblica italiana uno statuto autonomo effettivamente democratico che permetta ai triestini di governare la loro città ed il loro territorio secondo principi democratici". Alla domanda, cosa pensava di questa proposta, Togliatti, rispose: io penso che è ora di smetterla di servirsi della questione triestina per seminare discordia tra due popoli i quali sono entrambi popoli di lavoratori che debbono collaborare nel modo più stretto allo scop…

Il concerto di Trieste per la sofferenza degli innocenti ed il discorso assurdo di Arguello al Family Day

Domenica 25 giugno, alle ore 20.30, piazza Unità d’Italia, ospiterà il concerto “La sofferenza degli innocenti”, organizzato da Diocesi, Comunità Ebraica e il Comune di Trieste. Si legge che "composta da Kiko Argüello, iniziatore del Cammino Neocatecumenale, l'opera sinfonico-catechetica presenta la sofferenza di una madre ebrea, Maria di Nazareth, che vede uccidere suo figlio, una sofferenza inaudita che le attraversa l'anima, una spada, un dolore assimilato a quello di ogni madre davanti alla morte dei propri figli, vittime innocenti in tanti campi di concentramento come Auschwitz, Majdanek, Mauthausen, Treblinka, Trieste." Tutti coloro che parteciperanno a quel concerto dovrebbero avere ben ferme nella mente le parole assurde pronunciate da Argüello nel suo discorso, al Family day del 2015 a Roma,  tra le altre cose applaudito, con uno striscione enorme alle spalle con scritto "stop gender nelle scuole". Una riflessione che nasce sul femminicidio e da un…