Passa ai contenuti principali

Il prossimo compito di chi governerà Monfalcone sarà quello di renderla una realtà cosmopolita



Se Foscolo non era aperto nei confronti del cosmopolitismo, poiché reputava che gli uomini in una società cosmopolita saranno sempre tepidi cittadini, guardando alla situazione italiana, rispetto alla realtà dell'Europa certamente più dinamiche, è sicuramente vero sostenere che l'oca selvatica è più cosmopolita di noi. Qualcuno sostenne ciò perché questa fa fa colazione in Canada, pranza nell'Ohio, e si liscia le penne per la notte in un bayou del Sud. Già. La situazione di Monfalcone è nota. Si avvicina ai 30 mila abitanti, e poco più di 5000 sono i cittadini  originari di più di 80 Stati diversi. La prevalenza è bengalese, ma vi sono tanti croati, bosniaci, macedoni, somali, cinesi,ecc. Insomma, una piccola fetta di mondo si è concentrata a Monfalcone.
Ed è semplicemente inaccettabile che oggi, nel terzo millennio, possano avere il sopravvento discorsi o propose ignobili, arcaiche, di un passato che non ritornerà più e mai più dovrà ritornare. In un mondo dove siamo oltre 7 miliardi di persone, in un Paese di poco più di 60 milioni di abitanti, in una Regione di neanche due milioni di abitanti, pretendere di preservare l'autoctono, respingendo i "diversi", con il reazionario discorso prima gli italiani come poi ricondotto ai particolarismi locali, è una follia, una pazzia non rispondente ad alcuna logica umanamente dignitosa. 
Il cosmopolitismo è una risorsa fantastica, è una potenzialità enorme. Ma in Italia l'integrazione come è concepita? Che chi viene qui, nel non più Bel Paese, deve adeguarsi alle nostre regole, ai nostri costumi, modi di fare, di essere, ergo omologazione, ossia soppressione della cultura, dei costumi, del modo di vivere altrui. La condivisione reciproca dovrebbe essere la giusta via da perseguire, con uno Stato che sappia rispettare i diritti di tutti. 
Chi governerà Monfalcone per i prossimi cinque anni avrà un compito delicato ed importante. Trasformare Monfalcone in una realtà cosmopolita, Monfalcone in una realtà aperta. Per fare ciò si deve partire dal sociale, dal lavoro, dai diritti sul lavoro, dalla cultura, dalla condivisione, dalla comunità. Questa è l'unica via possibile perché Monfalcone possa recuperare quell'ossigeno di cui necessita, per evitare semplicemente di finire il suo tempo, prima del tempo.



Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Le conclusioni della Commissione d'inchiesta sul caso Moro

Nelle considerazioni conclusive della Commissione d'inchiesta sul Caso Moro emergono spunti di riflessione importante ed anche inquietanti che dovrebbero far tremare i pilastri della nostra Repubblica. Un lavoro durato alcuni anni, con diverse audizioni, accessi a documenti, verifiche, ispezioni, un lavoro enorme e giunto a termine.    La legge istitutiva della Commissione (Legge 30 maggio 2014, n. 82) ha assegnato come mandato all'inchiesta parlamentare quello di «accertare eventuali nuovi elementi che possono integrare le conoscenze acquisite dalle precedenti Commissioni parlamentari di inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e sull'assassinio di Aldo Moro; eventuali responsabilità sui fatti di cui alla lettera a) riconducibili ad apparati, strutture e organizzazioni comunque denominati ovvero a persone a essi appartenenti o appartenute». E' stato sottolineato che è "dalla rilettura sistematica dei cinque processi e dell'attività delle precedenti…

Il pranzo sociale dell’ANPI di Ronchi ( foto) sotto il segno dell’antifascismo e dei ricordi

Riuscito e partecipato il pranzo sociale organizzato dall’ANPI di Ronchi presso l'accogliente agriturismo Mazzuchin di Vermegliano a pochi passi dalla suggestiva chiesetta di Santo Stefano e durato per buona parte del pomeriggio del 16 dicembre. Quasi un centinaio i partecipanti, dove sotto il segno della musica, partigiana e popolare, balli e ricordi, senza dimenticare l'immancabile lotteria curata con una passione unica dalla solita ed immancabile ed unica Angela, si è consumato un momento conviviale oramai tradizionale. Non sono mancati i momenti di confronto e di riflessione, con i messaggi e gli spunti offerti sia dal Presidente provinciale dell’ANPI di Gorizia, Pironi che dalla Presidente dell’ANPI di Ronchi, Cuzzi.

Il segretario Martinuzzi ha ricordato tutta l’attività svolta dall’ANPI di Ronchi, dai pellegrinaggi laici organizzati nei luoghi della resistenza in Slovenia, ai gemellaggi storici, agli incontri con le scuole, agli appuntamenti del 25 aprile e 2 giugno, a…