Passa ai contenuti principali

Quel magnifico splendore di colore per le strade di Monfalcone con i vestiti delle donne bengalesi

In questa estate afosa e grigia, per le strade di Monfalcone regna un sano colore. Ed è quello dei meravigliosi vestiti delle donne bengalesi. Con quel vestito tradizionale, chiamato Sari, leggero, lungo, che copre con eleganza il corpo della donna. Colori variegati, chi con una sola tinta, chi con più tinte. Qualcuna è anche integralmente coperta in volto, portando il velo, anche questo colorato. Ed ovviamente le solite ed immancabili malelingue passano il loto tempo sul web, tra fasciofancazzisti da tastiera, e perbenisti, a pronunciare sempre le solite noiosissime litanie.
Noi siamo cresciuti in Occidente, con la cultura occidentale. Non abbiamo gli strumenti per capire, anche perché l'ignoranza è sovrana. Comunque non abbiamo il diritto di giudicare. Il velo è giusto o non è giusto? Lo stesso potrebbe dirsi se è giusto andare in giro per le strade delle nostre città mezze svestite o mezzi svestiti, per non dire alto e non essere volgari.
Poi, ovviamente, si tira in ballo, in una danza che non vuol proprio danzare, la questione della sicurezza, del terrorismo. Chi si celerà mai dietro quel velo? E se ci fosse qualche uomo travestito da donna? Magari con intenti cattivi? Diabolici?
Accidenti! Verrebbe da esclamare, e chi mai potrà celarsi dietro un casco alla guida di una motocicletta? O dietro i vetri oscurati di qualche automobile e sempre più diffusi anche nelle nostre località?
Questi interrogativi sorgono in una Monfalcone dove la criminalità organizzata è radicata, dove la disoccupazione è un problema reale, dove l'amianto è il dramma dei drammi, dove i diritti dei lavoratori sono sempre di più al ribasso come nel resto del nostro disastrato Paese, dove le lotte operaie sono solo un ricordo da cartolina, dove a furia di ripetere che Monfalcone non è più quella di una volta, questa città ha smarrito la propria identità in una memoria sempre più sbiadita.
Ma criminalità organizzata, camorra, 'ndrangheta, mafia, amianto, conflitto sociale, sono cose troppo serie da affrontare, capire, conoscere e contrastare.
Meglio perdersi nella banalità del male quotidiano, in quella intolleranza da quattro soldi, che produce solo un gran fetore che fa letteralmente concorrenza a quello della centrale a carbone.
Forse qualcuno vorrebbe ronde quotidiane, nudità totale, telecamere ogni due centimetri, ma questo discorso può valere nei confronti degli altri, mica della propria persona. Non sia mai. Guai chi ficca il naso a casa mia, ma a casa tua, per la sicurezza, se pol... Insomma,velo o non velo? Imposizione o scelta? L'unica cosa certa è che sano e vitale colore per le strade di Monfalcone, in questa estate, lo stanno portando le donne bengalesi.

Marco Barone 


Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò

Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata.  Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.
San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da qu…

Gorizia,16 dicembre, manifestazione regionale a sostegno dei migranti "RESTIAMO UMANI-HUMANITY WELCOME"

Il titolo della manifestazione è restiamo umani, humanity welcome. Il 16 dicembre se a Roma ci sarà la manifestazione nazionale dei migranti, a Gorizia si svolgerà una manifestazione regionale che ha lo scopo di denunciare il fallimento dell'accoglienza diffusa in regione, lo stato di degrado umano che si è raggiunto nei confronti dei richiedenti asilo "fuori convenzione", senza dimenticare quanto accade nel CARA di Gradisca, che è oltre ogni limite di capienza, destinato a diventare nuovamente centro di espulsione, senza dimenticare quanto accade lungo le rive dell'Isonzo da Gorizia a Gradisca, a Pordenone, senza dimenticare l'omissione di soccorso sistematica ed impunita. Gorizia non è mai stata realmente una porta verso l'Est, si è sempre chiusa, non è mai stata una porta verso l'Oriente, e la caduta visiva dell'ultimo muro d'Europa, dopo quello di Berlino, è stato solo un gesto illusorio, perchè le divisioni sono sempre state la normalità in q…