La rosa di Nova Gorica dove il tempo si è fermato oltre la linea del confine

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Qui non siamo semplicemente su una collina; siamo su una faglia della storia, un punto dove le placche tettoniche della memoria europea hanno deciso di scontrarsi e miracolosamente, di restare in equilibrio. Immaginate la scena. Una scena reale, perché esiste e non è generata dall'I.A.  Siete lì, vi guardate intorno. Da una parte c'è il Castello di Gorizia , la fortezza, il Medioevo che è diventato nazione, con quel Tricolore che sventola a dire: "Qui siamo in Italia". Ma poi basta girare la testa, appena un po', ed ecco che la storia vi tira a modo suo per la giacca, sulla montagna di fronte, il Sabotino, quella scritta monumentale, TITO , che urla ancora oggi a tutto il mondo che Nova Gorica non è nata per grazia divina o per eredità dinastica. No, l'ha voluta il socialismo jugoslavo, l'ha creata l'uomo dal nulla, per sfida, sulla linea di confine. E in mezzo a questo scontro di simboli, tra nazionalismi e ideologie del Novecento che si sono fatte la...

Euro2016: ma la prima partita che l'Italia perderà, cosa si dirà?


Questi europei 2016 ,nella Francia travolta da sacrosante proteste sociali, in pressione per il terrorismo, sta accadendo di tutto. Nazionalismi che si scontrano con le peggiori nefandezze che riescono ad esprimere attraverso gli estremismi di alcune tifoserie, aria di guerra fredda, che si scaglia solo contro la Russia, come se le tifoserie coinvolte non fossero anche quelle di altri paesi, incluse quelli francesi. Ma la Francia, ad esempio, non può essere sanzionata, ha già pagato un prezzo caro, purtroppo, e pare evidente che questo Europeo lo vincerà, salvo risultati sportivi diversi, la Francia, perché è la Francia che deve vincerlo e nessuno oserà dire nulla. Europei dove tutto pare possibile, e nello stesso tempo ove tutto pare essere già scritto. Ma la cosa che ha colpito di più in questi giorni è l'assoluta ipocrisia che è maturata in Italia.
In Italia si è veramente ai limiti del ridicolo. E' bastata un vittoria contro il più quotato Belgio per pompare all'ennesima potenza la nazionale di calcio italiana. Fino al giorno prima sembravano delle schiappe, ora degli eroi addirittura dati per favoriti per la vittoria finale. Ma chi capisce di calcio, ed ha visto la partita contro il Belgio, avrà notato che l'Italia, a dire il vero, non è che abbia fatto poi una grande partita, anzi, specialmente nel primo tempo un mezzo disastro. E se ha fatto risultato è perché è il Belgio che non è riuscito ad esprimersi come doveva, per suo demerito. Ma a parte le questioni tecniche, quello che trovo veramente insopportabile, che trovo a dir poco nauseante, è l'assoluta ipocrisia dei media tutti. Si arriverà a dire che la nazionale di calcio italiana è come il Leicester in questo europeo. Ma alla prima sconfitta, che riporterà tutti con i piedi per terra, cosa si dirà? E' facile intuirlo. Il punto è che il calcio è la vetrina di questo Paese, un Paese che vive nel più totale disastro sociale ed economico, ma basta che qualcuno ti dica che va tutto bene, magari per un risultato imprevisto, e pare di essere nel Paese migliore del mondo, ma quando poi la realtà ti sbatterà la porta in faccia saranno dolori. Le illusioni non ci aiutano a diventare un Paese migliore, ma servono solo a mascherare le proprie debolezze, e sconfitte.

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