Il Villaggio dell'Arte di città fiera di Udine: Quando la Bellezza Conquista l'Insolito

Immagine
  L'arte non chiede permesso. Non cerca templi sacri per esistere, ma conquista spazi ovunque , vibrando laddove l'umanità si ritrova, anche nei luoghi più inaspettati. Nel cuore di Udine, capitale del nostro Friuli, tra le geometrie quotidiane del Città Fiera, è fiorito un manifesto di pura meraviglia: uno spazio espositivo in movimento , battezzato con grazia "Il Villaggio dell'Arte" . Questa alchimia visionaria nasce dal desiderio di Antonio Maria Bardelli e dall’energia dell’imprenditrice Elena Iuri (amministratore unico di City Adv e coordinatrice del progetto), guidata dal segno colto del noto designer e direttore artistico Stefano Borella — orgoglio del territorio, recentemente selezionato nella giuria internazionale del prestigioso Prize Designs for Modern Furniture + Lighting 2026 . Il percorso inaugurale si rivela come un viaggio in due tempi, un ponte teso tra l'emozione pura e la memoria storica attraverso due mostre straordinarie: "Oltre lo...

9 maggio giorno della vittoria dopo più di cinque anni di guerra in Europa



Il 9 maggio si parla giustamente della tremenda morte del grande, immenso, Peppino Impastato, del barbaro omicidio di Moro, ancora in cerca di verità. Ma il 9 maggio è anche il giorno della vittoria per l'Europa Orientale, che segue la capitolazione formale della Germania nazista come dichiarata nella sera di quel fatidico 8 maggio. L'Europa ha praticamente rimosso dalla propria memoria collettiva la data fatidica del giorno 8 maggio, e figuriamoci il 9 maggio che in Russia ed in diversi Paesi dell'Est è conosciuto come il giorno della grande guerra patriottica. Il tutto in un contesto storico grave, dove l'Europa è sotto attacco, dove i fronti saranno europeisti ed anti-europeisti, nazionalisti anti-nazionalisti, e nel bel mezzo di tutto ciò filo-Russi e filo-Americani. 
L'Europa è contesa, l'Europa è a pezzi, l'Europa dimentica la propria storia, nel nome del progresso avanza il peggior regresso, quello che ha rispolverato dalle cantine buie sentimenti di odio, politiche da ring, da rissa, da pancia, neofasciste e neo-naziste, sotto la becera formula del fascismo del terzo millennio, del nazionalismo del terzo millennio, spacciato per patriottismo, quando in realtà ciò è incompatibile con il patriottismo. 
Si dice che senza memoria non ci può essere futuro. Oggi si è senza memoria ed il futuro che si prospetta è catastrofico. Forse un giorno si dovrà scegliere da che parte stare, forse un giorno non sarà più pensabile decidere di non prendere posizione astenendosi, rimanendo nel mezzo. Forse quel giorno è sempre più vicino. Il 9 maggio è il giorno del riscatto e della sconfitta del nazismo e del nazifascismo, e della fine della secondo conflitto mondiale in Europa dopo cinque anni, otto mesi di tremenda guerra.
Marco Barone 


Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?