Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

Immagine
Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

9 maggio giorno della vittoria dopo più di cinque anni di guerra in Europa



Il 9 maggio si parla giustamente della tremenda morte del grande, immenso, Peppino Impastato, del barbaro omicidio di Moro, ancora in cerca di verità. Ma il 9 maggio è anche il giorno della vittoria per l'Europa Orientale, che segue la capitolazione formale della Germania nazista come dichiarata nella sera di quel fatidico 8 maggio. L'Europa ha praticamente rimosso dalla propria memoria collettiva la data fatidica del giorno 8 maggio, e figuriamoci il 9 maggio che in Russia ed in diversi Paesi dell'Est è conosciuto come il giorno della grande guerra patriottica. Il tutto in un contesto storico grave, dove l'Europa è sotto attacco, dove i fronti saranno europeisti ed anti-europeisti, nazionalisti anti-nazionalisti, e nel bel mezzo di tutto ciò filo-Russi e filo-Americani. 
L'Europa è contesa, l'Europa è a pezzi, l'Europa dimentica la propria storia, nel nome del progresso avanza il peggior regresso, quello che ha rispolverato dalle cantine buie sentimenti di odio, politiche da ring, da rissa, da pancia, neofasciste e neo-naziste, sotto la becera formula del fascismo del terzo millennio, del nazionalismo del terzo millennio, spacciato per patriottismo, quando in realtà ciò è incompatibile con il patriottismo. 
Si dice che senza memoria non ci può essere futuro. Oggi si è senza memoria ed il futuro che si prospetta è catastrofico. Forse un giorno si dovrà scegliere da che parte stare, forse un giorno non sarà più pensabile decidere di non prendere posizione astenendosi, rimanendo nel mezzo. Forse quel giorno è sempre più vicino. Il 9 maggio è il giorno del riscatto e della sconfitta del nazismo e del nazifascismo, e della fine della secondo conflitto mondiale in Europa dopo cinque anni, otto mesi di tremenda guerra.
Marco Barone 


Commenti

Post popolari in questo blog

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?