Passa ai contenuti principali

Trovate carte eccezionali: spariti asini e bovini e pecore tra il '44 e '45 tra Manzano e Premariacco


Scomparsi. Ma è facile immaginare la fine che possano aver fatto. Mangiati, se non divorati, dai "banditi" come venivano chiamati i partigiani dai nazisti e fascisti e collaborazionisti. Se non anche delinquenti. Si tratta di carte eccezionali incomprensibilmente rimaste nascoste ed ora venute a galla. 
Ed è arrivato il momento di pretendere la verità. Per ragioni di privacy, vista la delicatezza della questione, si è omesso il nome delle povere vittime, contadini ed agricoltori interessati da questa tremenda vicenda. Cosa dicono alcune di queste carte? Che nella frazione del Comune di Premariacco tre "banditi armati" asportarono ai contadini due capi bovini". Ed addirittura venne rilasciata una ricevuta, o meglio vennero rilasciati due buoni intestati " Battaglione partigiani Mazzini". Ma sempre in quella zona venivano anche asportati " quattro muli".



Ma non è stato l'unico caso di scomparsa di poveri bovini e muli. Nelle parti di S. Giovanni al Natisone veniva "asportato un bovino". Ed anche in questo caso rilasciata ricevuta. Mentre nella zona di Ipplis, sparivano, ad esempio, due quintali di farina e veniva rilasciata ricevuta in lingua rigorosamente slovena. 

Sempre nella zona di Premariacco sparivano 5 bovini, una pecora e 15 quintali di cereali, vino. I ribelli armati, come dice l'importantissima nota informativa, inspiegabilmente rimasta nascosta per anni, si dirigevano poi verso la zona di Gorizia.

Ma anche dalle parti di San Lorenzo di Aquileia, sempre per mano di ribelli ed armati, sparivano due capi di bovini. 
Che fine hanno fatto questi bovini ecc? Esiste l'elenco di bovini, pecore e muli "asportati"?

Commenti

Post popolari in questo blog

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Per essere un Paese migliore si deve chiedere scusa,ed alcune date di Gorizia da non dimenticare

Quanto è difficile chiedere scusa, eppure chiedere scusa è il primo passo necessario non tanto per ricominciare, ma per avviare un percorso diverso, più onesto, più eticamente e moralmente corretto. Il Papa, ad esempio, qualche passo tenue nei confronti degli omosessuali lo sta facendo, Obama si è recato ad Hiroshima, gesto importante, ma non ha osato chiedere scusa per quel crimine immenso compiuto contro inermi civili. Tante barbarie nel corso della storia sono state compiute in nome e per conto dell'Italia. Dalla “piemontesizzazione del Sud”, ai massacri della prima guerra mondiale, al regime fascista, alle violenze e crimini compiuti nelle terre occupate, in Africa, Albania, Grecia, in Jugoslavia. Mai scusa si è chiesto per ciò. Eppure basterebbe poco, chiedere scusa per restituire dignità all'Italia, il cui nome è stato usurpato dalle peggiori nefandezze. Il problema è che quando pretendi ciò ti etichettano spesso come anti-italiano. A parer mio il peggior modo di essere…

Goletta Verde in FVG: mare inquinato a Monfalcone e Muggia

Goletta Verde ha reso disponibili i dati per il 2017. Se complessivamente in FVG i dati del mare sono buoni visto anche il quadro complessivo nazionale dove su 260 campioni di acqua analizzati, il 40% è risultato con cariche batteriche elevate, i punti di criticità in FVG si registrano in tre località. Colpisce soprattutto il dato di Monfalcone, se nel 2016 i valori erano dentro i limiti nel 2017 non è così. Il campionamento avvenuto il 05/08/2017 a Monfalcone (GO) presso Marina Julia nella zona spiaggia libera presso parco giochi/via delle Giarrette ha dato un chiaro esito: inquinato.
Questi gli altri dati del Friuli Venezia Giulia Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Muggia (TS)
Punto di prelievo: Foce canale via Battisti incrocio largo Caduti per la libertà
Giudizio: Fortemente inquinato



Data del campionamento: 05/08/2017
regione: Friuli Venezia Giulia
comune: Trieste (TS)
Punto di prelievo: Spiaggia, presso Lungomare F.lli Bandiera
Giud…