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Con i 224 milioni di euro italiani e 3 miliardi europei stiamo aiutando la Turchia a respingere i profughi?



Ci sono cose che non devono essere conosciute. E se lo devono essere, queste devono raggiungere una platea molto ristretta. Basta vedere i dossier sulla catastrofe umanitaria, che vengono trasmessi sulla TV pubblica, in tarda seconda serata, che si sta realizzando nei confronti dei profughi. 
Non si devono turbare le nostre coscienze, sempre che in Italia ed in Europa ve ne sia una degna di essere definita come tale. Come è noto da poche settimane si è dato il via libera al contributo straordinario a favore della Turchia per difendere quella che è stata definita come la " fortezza Europea". Che tra muri, filo spinato, ed eserciti, sta semplicemente tradendo i valori universali su cui dovrebbe essere fondata, libertà, uguaglianza, fratellanza, solidarietà. Il bilancio comunitario contribuirà per un miliardo e non più per 500 milioni, e gli Stati membri dovranno contribuire solo per due miliardi e non più per due miliardi e mezzo. Cambia il contributo nazionale: l'Italia dovrà mettere sul piatto 224,9 milioni di euro e non più 281,6 milioni. Soldi nostri. E a cosa rischiano di servire questi soldi? Per difendere i propri confini, l'Unione europea ha creato un sofisticato sistema di sorveglianza, basato sul controllo e pattugliamento delle frontiere esterne, aeree, marittime e terresti attraverso l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli stati membri dell'Ue - Frontex. Amnesty già in passato denunciava: "Per creare una zona cuscinetto lontana dai confini dell'Ue che blocchi l'ingresso dei migranti irregolari verso l'Europa, ha stipulato accordi e intese con paesi terzi e sostenuto la creazione di centri di detenzione in paesi dove ci sono serie preoccupazioni per le violazioni dei diritti umani, in particolare nell'accesso alle procedure di asilo durante lo stato di detenzione, come la Turchia e l'Ucraina". 
Ed in questo febbraio 2016 denuncia che " L'organizzazione per i diritti umani ha anche verificato che le forze di sicurezza turche hanno ucciso e feriti civili, compresi bambini, che per disperazione avevano cercato di attraversare irregolarmente la frontiera con l'aiuto di contrabbandieri". "Le persone con cui abbiamo parlato ci hanno descritto un quadro tragico, una situazione disperata per coloro che rimangono intrappolati, tra attacchi aerei quotidiani e condizioni umanitarie devastanti. La politica estremamente selettiva della Turchia, in base alla quale entrano nel paese solo le persone ferite in modo grave mentre le altre rimangono prive di protezione, è agghiacciante" - ha dichiarato Tirana Hassan, direttrice per la risposta alle crisi di Amnesty International". "Il fatto che la Turchia stia impedendo l'accesso ai siriani malati e feriti illustra quando i controlli alla frontiera siano assolutamente lontani dall'obbligo internazionale di offrire protezione. Il confine deve rimanere aperto a tutti coloro che fuggono dal conflitto siriano, soprattutto ai feriti e ai malati colpiti ogni giorni dagli attacchi aerei contro le loro case, i loro ospedali e le loro scuole". E dunque l'Italia e l'Unione Europea hanno dato priorità alla Turchia affinché i rifugiati stiano alla larga dalla civilissima Europa. L'Italia e l'Unione Europea, con i nostri soldi, si stanno rendendo responsabili di nefandezze. E tutto ciò mi fa semplicemente ribrezzo.

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