Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

SvegliatiItalia: si deve avere il coraggio di osare, i diritti LGBT vanno imposti


Su circa 200 Stati, sono poco più di una ventina quelli che riconoscono il diritto al matrimonio per le coppie dello stesso sesso nel mondo. In Europa, nella cartina riportata, si può ben vedere la situazione attuale in materia di diritti LGBT. L'Italia ha il colore grigio. Nessun riconoscimento di diritti. Niente. Il Nulla. Grigia e cupa Italia. Si deve avere il coraggio e la forza di osare. Non si può continuare a rimanere ostaggi di sondaggi pilotati che non rappresentano i diritti, o di lobby religiose che vorrebbero il nostro Paese fermo al giorno della nascita di Cristo. Perché se questo deve essere il modo di governare, in Italia ci sarebbe ancora il fascismo. D'altronde non si può dimenticare che il simbolo della conciliazione tra Chiesa, Vaticano e Fascismo è stato l'aver ricollocato il crocifisso nelle scuole pubbliche, o meglio in alcune scuole, quello di ordine e grado inferiori. Atti amministrativi del ventennio che sono stati estesi, in modo illegittimo, senza alcun tipo di atto e fonte normativa anche alle scuole secondarie di secondo grado. Arredo scolastico, in modo illegittimo collocato nelle scuole e se viene rimosso, rischi una pesante sanzione. Siamo nel terzo millennio. Siamo in un nuovo secolo. Si deve svoltare radicalmente pagina. Si dice e scrive che i diritti non sono negoziabili. Falso. Perché il così detto ddl Cirinnà, è frutto di un pessimo compromesso, di una pessima mediazione, è frutto di una negoziazione dei diritti. Nel Paese dove deve regnare la logica del sempre meglio che niente, si deve avere il coraggio e la forza di andare oltre ogni vincolo e legame pretestuoso che ha lo scopo di continuare a disconoscere diritti e fomentare discriminazioni e razzismi. Si è stati uccisi per l'omofobia, ci si è uccisi per l'omofobia, si continuano a subire violenze per l'omofobia. E questo è quello che nel giorno dello svegliati Italia si deve ricordare.  Se questo Paese si vuole svegliare, svegliare per cambiare, deve avere la forza di osare e di rifiutare compromessi in materia di diritti civili. Siamo il Paese della culla del diritto si è detto e scritto. Ad oggi è il Paese cupo e grigio dei diritti negati.

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