Quando da Ronchi nel 1953 rischiò di partire una nuova marcia ma per prendere Trieste, fu fermata dagli inglesi

Immagine
Siamo negli archivi del Dipartimento di Stato americano, documenti desecretati da poco. E salta fuori un telegramma del 1953. Un documento che scotta, perché ci racconta quanto siamo andati vicini a un pasticcio colossale proprio lì, a Ronchi. Ma prima, facciamo un po’ di contesto. Trieste, in quegli anni, è un posto incredibile. C’è il Territorio Libero, che però sulla carta è una cosa e nella realtà è un’altra. Comandano gli Alleati. Prima c'è stato un generale inglese, Sir Terence Airey: un uomo che piaceva a tutti i filo italiani, un periodo d'oro! Trieste era un pezzo d'America in Italia: cinema a ogni angolo, dollari che giravano a fiumi e, pensate, più di tremila ragazze triestine che alla fine sposano soldati americani e partono per il "sogno". Airey era uno che vedeva di buon occhio gli italiani, era un anticomunista convinto, si andava d'accordo. Poi però arriva Sir Thomas Winterton. E qui la musica cambia. Winterton è un inglese tutto d...

Al Family Day non potranno essere più di 300 mila persone ma scommetto che ne annunceranno 2 milioni

Quando si mobilitano le piazze si danno sempre i numeri. La manifestazione del 23 gennaio è stata positiva, e soprattutto sostenuta dai media. Ciò a lasciar intendere che il ddl noto come Cirinnà, proprio perché non piace a nessuno, proprio perché scontenta tutti, probabilmente diventerà Legge. Un piccolo passettino verso quella conquista dei diritti civili da cui siamo ancora lontani e che il ddl Cirinnà certamente non avvicina, ma sfiora. Non si era in piazza certamente un milione il 23 gennaio, si era certamente in molti per essere in un Paese dove l'omofobia è ancora la normalità, ma questo il numero ad effetto mediatico comunicato. A Roma al Family Day si è spostato l'evento da Piazza San Giovanni che realisticamente non può contenere più di 150 mila persone al Circo Massimo che non ne può contenere più di 300 mila circa. Non mi è mai piaciuta la logica di gonfiare i numeri, perché prima o poi ti ritorna contro. Ed a Roma, pur non essendo più di 300 mila, se mai arriveranno a questa cifra, ne dichiareranno certamente più di un milione e forse anche due milioni a sostegno del Family Day, perché dovranno essere di più rispetto a chi vuole i diritti civili ed i diritti LGBT. Ma anche se saranno di più, a livello di numero mediatico gonfiato, cosa non difficile in un Paese dominato dalla religione pur non essendoci più la religione di Stato, almeno in teoria, ciò non cambierà lo stato delle cose. Il DDL Cirinnà passerà. 

Marco Barone
E così è stato per la Piazza...dichiarati 2 milioni...

Commenti

Post popolari in questo blog

Come calcolare capienza di una piazza durante manifestazione?

Una storia per bambini della scuola primaria nella giornata Mondiale della Gentilezza

Quale la città più bella tra Udine e Trieste?