Aquileia: il porto dell'Impero e l'ombra del Ventennio

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  Quando si cammina tra le rovine di Aquileia, non si sta passeggiando in una cittadina qualsiasi: si sta attraversando quella che era, a tutti gli effetti, la seconda città dell'Impero!  Una metropoli pazzesca. Però, oggi, per cogliere questa immensità ci vuole un grandissimo sforzo di immaginazione. Le pietre sopravvissute al tempo sono lì che vorrebbero disperatamente raccontarci una storia straordinaria, ma noi, spesso, facciamo fatica ad ascoltarla.  Perché c'è un problema. E il problema è che se vogliamo davvero capire e valorizzare Aquileia, dobbiamo liberarci di un ingombro non da poco: dobbiamo avere il coraggio di andare oltre la visione che ci ha lasciato in eredità il fascismo e svecchiare, modernizzare il sito.  Prendiamo la fantomatica "via sacra". Voi andate lungo il porto fluviale, che all'epoca dei romani doveva essere un luogo vivacissimo, un viavai frenetico, un posto pieno di rumori, di mercanti, di facchini che imprecavano e caricavano merci.....

Al Family Day non potranno essere più di 300 mila persone ma scommetto che ne annunceranno 2 milioni

Quando si mobilitano le piazze si danno sempre i numeri. La manifestazione del 23 gennaio è stata positiva, e soprattutto sostenuta dai media. Ciò a lasciar intendere che il ddl noto come Cirinnà, proprio perché non piace a nessuno, proprio perché scontenta tutti, probabilmente diventerà Legge. Un piccolo passettino verso quella conquista dei diritti civili da cui siamo ancora lontani e che il ddl Cirinnà certamente non avvicina, ma sfiora. Non si era in piazza certamente un milione il 23 gennaio, si era certamente in molti per essere in un Paese dove l'omofobia è ancora la normalità, ma questo il numero ad effetto mediatico comunicato. A Roma al Family Day si è spostato l'evento da Piazza San Giovanni che realisticamente non può contenere più di 150 mila persone al Circo Massimo che non ne può contenere più di 300 mila circa. Non mi è mai piaciuta la logica di gonfiare i numeri, perché prima o poi ti ritorna contro. Ed a Roma, pur non essendo più di 300 mila, se mai arriveranno a questa cifra, ne dichiareranno certamente più di un milione e forse anche due milioni a sostegno del Family Day, perché dovranno essere di più rispetto a chi vuole i diritti civili ed i diritti LGBT. Ma anche se saranno di più, a livello di numero mediatico gonfiato, cosa non difficile in un Paese dominato dalla religione pur non essendoci più la religione di Stato, almeno in teoria, ciò non cambierà lo stato delle cose. Il DDL Cirinnà passerà. 

Marco Barone
E così è stato per la Piazza...dichiarati 2 milioni...

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