Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Al Family Day non potranno essere più di 300 mila persone ma scommetto che ne annunceranno 2 milioni

Quando si mobilitano le piazze si danno sempre i numeri. La manifestazione del 23 gennaio è stata positiva, e soprattutto sostenuta dai media. Ciò a lasciar intendere che il ddl noto come Cirinnà, proprio perché non piace a nessuno, proprio perché scontenta tutti, probabilmente diventerà Legge. Un piccolo passettino verso quella conquista dei diritti civili da cui siamo ancora lontani e che il ddl Cirinnà certamente non avvicina, ma sfiora. Non si era in piazza certamente un milione il 23 gennaio, si era certamente in molti per essere in un Paese dove l'omofobia è ancora la normalità, ma questo il numero ad effetto mediatico comunicato. A Roma al Family Day si è spostato l'evento da Piazza San Giovanni che realisticamente non può contenere più di 150 mila persone al Circo Massimo che non ne può contenere più di 300 mila circa. Non mi è mai piaciuta la logica di gonfiare i numeri, perché prima o poi ti ritorna contro. Ed a Roma, pur non essendo più di 300 mila, se mai arriveranno a questa cifra, ne dichiareranno certamente più di un milione e forse anche due milioni a sostegno del Family Day, perché dovranno essere di più rispetto a chi vuole i diritti civili ed i diritti LGBT. Ma anche se saranno di più, a livello di numero mediatico gonfiato, cosa non difficile in un Paese dominato dalla religione pur non essendoci più la religione di Stato, almeno in teoria, ciò non cambierà lo stato delle cose. Il DDL Cirinnà passerà. 

Marco Barone
E così è stato per la Piazza...dichiarati 2 milioni...

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