Mentre si riapre il caso della "Uno Bianca" a Ronchi danneggiato il monumento dedicato ai Carabinieri

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Mentre si riaccendono i riflettori sui complici mai emersi della Uno Bianca, il destino, beffardo, si scaglia a Ronchi colpendo il primo monumento realizzato in Italia dedicato ai Carabinieri vittime della mano stragista dei componenti della Uno Bianca a Bologna.    Il danneggiamento accaduto a Ronchi segue  l’imbrattamento avvenuto a marzo del monumento in bronzo dedicato ai tre carabinieri uccisi al Pilastro per mano della banda della Uno Bianca il 4 gennaio 1991 realizzato proprio al quartiere Pilastro. Il Monumento ronchese dedicato a  Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini,  carabinieri vittime della banda della Uno   bianca, fu realizzato per mano dello scultore Giovanni Maier su impulso di  "Nicola" Rusca e inaugurato a Ronchi nell'aprile del 1991. Trent'anni dopo il manufatto ha visto essere completato alla base con un mosaico che richiama la bandiera italiana.  Nella mattinata del 15 maggio si apprendeva del danneggiamento di qu...

Comunque andrà è l'Europa a voler la Grecia fuori




A volte si deve avere il coraggio Istituzionale di dire no. No ai ricatti, no a condizioni devastanti per il proprio popolo, no al nuovo schiavismo finanziario di questo secolo. L'Europa dopo aver messo al sicuro i capitali che contano dei privati, ha scaricato gli ultimi debiti della Grecia sulle casse degli Stati. La Grecia ora può anche andare via dall'Europa, o dall'Euro, tanto i capitali importanti privati sono al sicuro. Certamente il sistema greco paga responsabilità di una corruzione imponente ma che ha avuto strada libera con il vedo ma non vedo di quella Europa che ora si eleva a bibbia della grande moralità. No. Non è la Grecia ad andare via dall'Europa, ma è l'Europa che sta letteralmente cacciando via la Grecia.
Da convinto europeista, ma non di questa Europa di austerità, dove viene prima il profitto, poi la merce e forse alla fine vi troviamo le persone, ma non tutte, quelle che richiedono asilo o protezione vengono gestite come pacchi postali, dico che la Grecia non deve cedere ai ricatti e bene farà a lasciare questo sistema se il popolo lo vorrà.
Sicuramente partirà una campagna mediatica violentissima, che farà passare l'Europa come vittima, come brava Europa e la Grecia come cattiva ed irresponsabile. A questa si affiancherà una campagna di terrore che spingerà le persone, in larga misura, a votare in via favorevole al Referendum annunciato per il 5 luglio, anche perché non è stata offerta alcuna concreta e reale alternativa. E qui si potrebbero aprire tanti e diversi e cattivi pensieri. Comunque in linea di massima la gente ha ben capito la situazione in essere, in un periodo ove non si parla più di crisi, ma di ripresa, di rinascita, tutte cialtronerie perché chi vive la realtà e nella realtà e non nei salotti protetti della borghesia, ben è consapevole che la situazione è e continua ad essere grave, una gravità che nuoce alla solidarietà e favorisce l'esasperazione dove ogni forma di reazione sarà possibile e che nessuno dica non lo sapevamo. 

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