Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Comunque andrà è l'Europa a voler la Grecia fuori




A volte si deve avere il coraggio Istituzionale di dire no. No ai ricatti, no a condizioni devastanti per il proprio popolo, no al nuovo schiavismo finanziario di questo secolo. L'Europa dopo aver messo al sicuro i capitali che contano dei privati, ha scaricato gli ultimi debiti della Grecia sulle casse degli Stati. La Grecia ora può anche andare via dall'Europa, o dall'Euro, tanto i capitali importanti privati sono al sicuro. Certamente il sistema greco paga responsabilità di una corruzione imponente ma che ha avuto strada libera con il vedo ma non vedo di quella Europa che ora si eleva a bibbia della grande moralità. No. Non è la Grecia ad andare via dall'Europa, ma è l'Europa che sta letteralmente cacciando via la Grecia.
Da convinto europeista, ma non di questa Europa di austerità, dove viene prima il profitto, poi la merce e forse alla fine vi troviamo le persone, ma non tutte, quelle che richiedono asilo o protezione vengono gestite come pacchi postali, dico che la Grecia non deve cedere ai ricatti e bene farà a lasciare questo sistema se il popolo lo vorrà.
Sicuramente partirà una campagna mediatica violentissima, che farà passare l'Europa come vittima, come brava Europa e la Grecia come cattiva ed irresponsabile. A questa si affiancherà una campagna di terrore che spingerà le persone, in larga misura, a votare in via favorevole al Referendum annunciato per il 5 luglio, anche perché non è stata offerta alcuna concreta e reale alternativa. E qui si potrebbero aprire tanti e diversi e cattivi pensieri. Comunque in linea di massima la gente ha ben capito la situazione in essere, in un periodo ove non si parla più di crisi, ma di ripresa, di rinascita, tutte cialtronerie perché chi vive la realtà e nella realtà e non nei salotti protetti della borghesia, ben è consapevole che la situazione è e continua ad essere grave, una gravità che nuoce alla solidarietà e favorisce l'esasperazione dove ogni forma di reazione sarà possibile e che nessuno dica non lo sapevamo. 

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