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Come smontare i 10 punti di Cittàcomune,Ronchi. Monfalcone, Staranzano

Sorvoliamo su alcuni progetti allucinanti, ultra futuristici che circolano in rete in merito a questa fantomatica fusione di Monfalcone, Ronchi e Staranzano, cioè colate di cemento, assolutamente incompatibili con il nostro ambiente. Ronchi deve essere borgata di sole di questo nuovo secolo, punto. Altro che robacce faraoniche, futuristiche che altro poi non sarebbero che una noiosissima ripetizione ed omologazione di città ultra-capitaliste che in comune hanno la speculazione edilizia. E poi chi sceglie di venire a vivere a Ronchi lo fa perché è un piccolo centro, non caotico, accogliente, senza traffico, e con tanto verde. Chi sceglie Ronchi è perché non è la solita città con tutti i suoi riflessi negativi, e poi Ronchi è al centro tra Udine, Gorizia, e Trieste e neanche tanto lontana da Pordenone, pensando alle principali città del FVG, se uno vuole andare in città, bastano pochi minuti ed è ben servita dai mezzi pubblici.  Detto questo veniamo al dunque. Proverò ora in modo breve a smontare i punti del foglio illustrativo di Città Comune che circola in rete e soprattutto nelle case di tanti nostri concittadini di questa area territoriale.  Lo scritto che ora segue è rivolto soprattutto ai cittadini ed alle cittadine di Ronchi.

Punto 1 abbattimento dei costi:
I costi della politica di Ronchi sono minimali per le casse pubbliche, basta pensare che i consigli comunali che vengono convocati in corso d'anno si contano sulle punte delle dita di una sola mano. Certo, ciò non è detto che sia un bene per alcuni aspetti, ma questa è la situazione ad oggi. Avere un Sindaco, un consiglio comunale, ergo un Comune, significa avere una realtà autonoma ed indipendente, e forse questo a qualcuno, nell'ottica del sistema decisionista e di accentramento reca gran fastidio. L'autonomia dei Comuni è bene primario costituzionale e questo va difeso e rivendicato in ogni sede. I costi della politica onerosi per le casse pubbliche non sono quelli dei Comuni piccoli, lo sono, in verità, quelli della Regione, ed è lì che si dovrebbe puntare il dito. Difendere la libera esistenza del Comune di Ronchi è fatto vitale e costituzionale e di democrazia e nessun costo, e tra le altre cose minimale, potrà mai giustificare un tale prezzo per la vita della nostra comunità, quale il far divenire Ronchi periferia naturale di Monfalcone. 
Ronchi, Staranzano e Monfalcone, seppur confinanti, sono diverse, separate e distinte, ed il risultato della fusione altro non comporterebbe che un forte accentramento dei poteri a favore della sola Monfalcone, ed un ruolo marginale ed assolutamente periferico per Ronchi e Staranzano, con tutte le conseguenze disastrose del caso per i cittadini.

Punto 2 miglioramento della macchina comunale
La razionalizzazione in Italia è sempre stata fallimentare, ha sempre comportato disservizi per i cittadini, disagi e soprattutto incremento delle incombenze per i lavoratori che rischiano di essere anche in eccedenza nell'ottica della razionalizzazione. Il Comune di Ronchi funziona bene, perché bene funziona la macchina comunale, grazie soprattutto all'operato dei nostri dipendenti pubblici, dunque non ha alcuna necessità di razionalizzazione o di fusione.

Punto 3 Vendita patrimonio immobiliare in esubero
Il patrimonio immobiliare pubblico è una risorsa che va qualificata, migliorata e non collocata sul mercato. Se i Comuni si priveranno dei loro beni immobiliari pubblici perderanno buona parte della loro ricchezza materiale. E' evidente che operazioni del genere sono sostenute soprattutto da chi vuole la privatizzazione dei beni pubblici.

Punto 4 Incentivi economici
Gli incentivi che verranno erogati, saranno limitati a pochi anni, massimo cinque circa. Significa comprare a prezzo stracciato la democrazia e l'autonomia del nostro Comune. Esistono altri canali per ottenere risorse pubbliche, il più importante è quello comunitario, ed è lì che Ronchi deve puntare salvaguardano la propria libera esistenza.

Punto 5 Sblocco patto di stabilità per opere pubbliche
Che il patto di stabilità sia nato per colpire per le piccole realtà è evidente, perché il piccolo ostacola la macchina del grande capitale, delle grandi speculazioni, delle grandi opere inutili. Il patto di stabilità andrà sbloccato a livello nazionale e non con la condizione di favorire la fusione dei Comuni, perché, come scritto, lo scopo di ciò è solo quello di favorire la devastazione del territorio con progetti faraonici e con le tipiche cattedrali nel deserto.

Punto 6 Riduzione della pressione fiscale
I principali beneficiari di una eventuale ed ipotetica riduzione della pressione fiscale sarebbero soprattutto le grandi e medie imprese, e non i comuni cittadini. Il problema della riduzione fiscale è sicuramente importante, ma è a livello nazionale che questa deve essere constatata fermando tutti gli sperperi che lo Stato attua continuamente, a partire dalle opere inutili, acquisti di mezzi militari ecc e destinando le risorse al mondo del lavoro ed ai lavoratori.

Punto 7 miglioramento servizi
Ma dove è scritto che un Comune più grande può migliorare la qualità dei servizi? Il comune di Ronchi ha già buoni servizi, sicuramente migliorabili, i benefici che avrebbe da una eventuale fusione sarebbero praticamente inesistenti, anzi ci sarebbero solo delle penalizzazioni per i nostri cittadini.

Punto 8 Un Comune più forte ed autorevole per eliminare ingiustizie ecc.
Ma dove è scritto che solo un Comune più grande è autorevole e può eliminare le ingiustizie? Roma, con i recenti scandali, che è la capitale d'Italia, è l'esempio degli esempi, di cosa significhi Comune più grande ed autorevole per eliminare le ingiustizie. Più le realtà sono piccole, più è possibile un controllo diretto ed immediato nella gestione della cosa pubblica e del bene comune.

Punto 9 Comune più grande attrattiva d'investimenti
Ronchi ha l'aeroporto, due stazioni ferroviarie, riqualificando l'esistente, investendo anche nella bellezza, sfruttando al meglio le strutture già esistenti, potrà, anche in sinergia con altri Comuni, essere più attrattiva. Non è necessario fondersi in un solo Comune per essere fonte di attrattiva, può bastare anche una convenzione tra le varie realtà Comunali confinanti, salvaguardando l'efficienza, l'esistenza, l'autonomia, l'indipendenza dei singoli Comuni.

Punto 10 Comune più grande migliora qualità della vita
Nell'ambito del processo di fusione Ronchi diventerebbe periferia di Monfalcone, una sorta di circoscrizione, con solo qualche ufficio per ritirare certificati, tutti i poteri decisionali si accentreranno a Monfalcone, vi sarà una sola regia di comando e di potere che penalizzerà la nostra comunità. Ronchi ha delle sue specificità, ha delle sue particolarità, dallo sport, alla cultura, alla questione della minoranza slovena, alle sue tradizioni, un Comune grande, frutto di una artificiosa fusione, per quale ragione dovrebbe dedicare la stessa attenzione, cura a determinate questioni che per i cittadini di Ronchi sono importanti? Come potrà esserci la stessa sensibilità? Un processo di fusione peggiorerà certamente la qualità della vita di Ronchi e dei suoi cittadini anche a livello di sicurezza perché vi saranno accorpamenti a favore di Monfalcone che peggioreranno anche tale fattore per la nostra comunità. Ronchi ha recentemente stipulato una convenzione con alcuni Comuni in materia di polizia municipale, questa è la strada da perseguire, convenzioni, accordi, ma nessuna fusione, che altro effetto non avrebbe se non quello di sopprimere l'identità storica, politica,democratica della nostra Comunità che diventerebbe periferia di se stessa. 

Marco Barone


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