Cent'anni dalla prima vittima dello squadrismo fascista a Ronchi, Erminio Rusig

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  Il 15 ottobre del 1926 saranno cent'anni della prima vittima del fascismo squadrista a Ronchi. Erminio Rusig un giovane ronchese poco più che ventenne. La sua storia è stata ricordata nel tempo dalla staffetta partigiana Elda Soranzio e dal partigiano e senatore Silvano Bacicchi e da Giacomo Mininel.  Siamo a Ronchi , è il 24 aprile del 1925. È sabato sera.  Erminio Rusig è lì con i suoi quattro compagni, vanno fino a San Pier, si divertono, e poi tornano a casa che è passata la mezzanotte. Si salutano al bivio della Pesa, ognuno per la sua strada. Erminio viene intercettato da una squadraccia . Lo fermano con le pistole e i manganelli. Lui prova a scappare, ma quelli sono in tanti, lo raggiungono e iniziano a picchiare duro. Lo atterrano a colpi di manganello e poi, quando è già a terra privo di sensi — che è una cosa di una vigliaccheria pazzesca — continuano a prenderlo a calci. E per finire, gli sparano pure: un colpo al basso ventre. Dopodiché, succede una cosa che...

Ronchi, grande entusiasmo per la presentazione della nuova stagione di baseball

Oltre 50 anni di Baseball a Ronchi. 
Sport che in questa cittadina continua a riscuotere entusiasmo tra i giovani ed anche i più piccoli e le più piccole. Oltre 50 anni di storia e di sport, che hanno visto Ronchi fare parte anche della Italian Baseball League. A dire il vero, come tanti, di questo sport conosco poco o nulla, spesso, in modo pregiudizievole, lo si liquida come una americanata, come una cosa che ha “contaminato” la nostra cultura e società, società dominata dal calcio, per quanto riguarda ovviamente lo sport. 
Eppure quando mi sono recato allo stadio Gaspardis, per la presentazione della nuova stagione di baseball, ho visto entusiasmo e voglia genuina di sport ma soprattutto una partecipazione ed un coinvolgimento da parte della cittadinanza che mi ha, a dir poco, sorpreso. 
In Italia, gli sport meno diffusi, ma che in altri Paesi del mondo sono tutt'altro che poco diffusi, come il baseball, riescono ancora a regalare emozioni, coinvolgimento, competizione sana e partecipazione, perché non dopati dai soliti interessi milionari, perché non dopati dal business che nella quasi totalità dei casi hanno semplicemente ucciso attività sportive importanti e meno importanti ed attirato come calamite atleti e giovani, non tanto per l'amore dello sport ma per i soldi, per la fama. 
Il baseball, in Italia, sembra essere immune da tutto ciò, sicuramente lo è a Ronchi e questa è una cosa positiva, anzi meravigliosa, una meraviglia che può regalare anche sogni e soddisfazioni. E poi da Ronchi si può arrivare nel tempio del baseball, quello professionistico americano, come è già accaduto, partendo dalla importante esperienza maturata con i New Black Panthers ed un plauso non può che essere fatto alla società sportiva di Ronchi che coltiva con passione e grande amore questo sport, avendo reso questa città un centro vitale per il baseball nostrano.

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