Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

Ronchi, grande entusiasmo per la presentazione della nuova stagione di baseball

Oltre 50 anni di Baseball a Ronchi. 
Sport che in questa cittadina continua a riscuotere entusiasmo tra i giovani ed anche i più piccoli e le più piccole. Oltre 50 anni di storia e di sport, che hanno visto Ronchi fare parte anche della Italian Baseball League. A dire il vero, come tanti, di questo sport conosco poco o nulla, spesso, in modo pregiudizievole, lo si liquida come una americanata, come una cosa che ha “contaminato” la nostra cultura e società, società dominata dal calcio, per quanto riguarda ovviamente lo sport. 
Eppure quando mi sono recato allo stadio Gaspardis, per la presentazione della nuova stagione di baseball, ho visto entusiasmo e voglia genuina di sport ma soprattutto una partecipazione ed un coinvolgimento da parte della cittadinanza che mi ha, a dir poco, sorpreso. 
In Italia, gli sport meno diffusi, ma che in altri Paesi del mondo sono tutt'altro che poco diffusi, come il baseball, riescono ancora a regalare emozioni, coinvolgimento, competizione sana e partecipazione, perché non dopati dai soliti interessi milionari, perché non dopati dal business che nella quasi totalità dei casi hanno semplicemente ucciso attività sportive importanti e meno importanti ed attirato come calamite atleti e giovani, non tanto per l'amore dello sport ma per i soldi, per la fama. 
Il baseball, in Italia, sembra essere immune da tutto ciò, sicuramente lo è a Ronchi e questa è una cosa positiva, anzi meravigliosa, una meraviglia che può regalare anche sogni e soddisfazioni. E poi da Ronchi si può arrivare nel tempio del baseball, quello professionistico americano, come è già accaduto, partendo dalla importante esperienza maturata con i New Black Panthers ed un plauso non può che essere fatto alla società sportiva di Ronchi che coltiva con passione e grande amore questo sport, avendo reso questa città un centro vitale per il baseball nostrano.

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