Passa ai contenuti principali

Una riflessione sulla legge regionale che prevede agevolazioni per i trasporti a favore degli esuli e non solo

Oltre 150 provvedimenti legislativi di varia natura,a cui si aggiungono agevolazioni in materia di alloggi, con oltre 1500 case riscattate a prezzo agevolato, diversi provvedimenti di ricollocazione al lavoro a favore di migliaia di esuli, spesso nelle stesse amministrazioni per cui lavoravano nelle precedenti terre, ma i benefici estesi agli esuli hanno consentito anche nuove attività di lavoro agevolato e l’equiparazione alle categorie protette per l’avviamento al lavoro. Agevolazioni anche in materia di pensioni con il conseguimento della estensioni di benefici, incrementi di pensione, equiparazione a categorie protette, vitalizi, reversibilità e riscatti di periodi lavorativi. Ma anche interventi a favore di aziende con la concessioni di finanziamenti per la riattivazione di industrie, reimpiego delle licenze commerciali, contributi di ricostruzione, prestiti agevolati. Per non parlare dei cospicui finanziamenti stanziati nel corso del tempo a favore del variegato mondo che vuole rappresentare questa categoria od organizzare eventi ed iniziative per la vicenda degli esuli o tutto ciò che riguarda la loro questione e non solo. Senza dimenticare la nota partita dei 90 milioni di euro per gli indennizzi ancora aperta. Detto e ricordato ciò veniamo al dunque. Il 20 febbraio il Piccolo pubblica l'articolo con il quale si evidenzia che gli esuli avevano diritto, ed a dirla tutta hanno ancora diritto, ad agevolazioni rilevanti in materia di trasporti pubblici regionali. 
La norma di riferimento, ricorda il Piccolo, è la legge 23 del 2007, come confermata nel 2009 ed anche nel 2014 con la delibera del 5 dicembre n°2328. Il Piccolo ricorda che questa agevolazione è anche richiamata espressamente sul sito della Trieste Trasporti, e ciò è vero, invece, per quello che ho potuto verificare in rete, ad esempio sul sito dell'APT di Gorizia,  si ricorda che sono "previste tariffe particolari solamente per le categorie protette e benemerite. Per ulteriori informazioni relative ad agevolazioni tariffarie (L.R. 23 del 20 agosto 2007 comma 3 art. 34) si consiglia di contattare l'Ufficio Trasporti della Provincia di residenza"; mentre su quello di Udine SAF, pur citandosi il comma 3 ed articolo 34  non emerge la parte relativa agli esuli.
E cosa prevede il comma in questione dell'articolo 34 della Legge Regionale 23/2007? recita che possono usufruire di titoli di viaggio agevolati stabiliti periodicamente con apposita deliberazione della Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente, gli utenti con un imponibile lordo ai fini IRPEF non superiore a 30.000 euro, se appartenenti alle seguenti categorie: (...)i perseguitati politici e razziali italiani, gli ex deportati nei campi di concentramento o di prigionia, gli esuli provenienti dagli ex territori italiani, risultanti tali da certificazioni emesse dalle rispettive associazioni, dotate di potere di tutela e rappresentanza ai sensi delle vigenti norme statali, o dagli organi istituzionali preposti”. Per ottenere l’abbonamento agevolato art 34 comma 3 legge 23/2007 bisogna recarsi preventivamente presso gli uffici preposti della Provincia di residenza con le certificazioni comprovanti l’appartenenza alle categorie suindicate al fine di ottenere l’attestazione del possesso dei requisiti. Ora si scopre o meglio si denuncia che questa norma non è stata diffusamente attuata, forse perché è mancata l'informativa, forse perché è stata dimenticata e/o ignorata da chi dice di tutelare gli esuli e probabilmente si scatenerà qualche nuova polemica all'interno di questa sfera. 
Tutto può essere. Ma non è tanto questo l'elemento della riflessione, perché pur trattandosi di norma significativa, è nulla rispetto ai provvedimenti in premessa citati. Quello che non capisco, invece, è come sia possibile, assimilare, nello stesso comma di legge, i perseguitati politici e razziali italiani, gli ex deportati nei campi di concentramento o di prigionia e gli esuli provenienti dagli ex territori italiani. Certo, è fatto notorio che il giorno del ricordo vuole diventare una nuova giornata della memoria italiana, nel senso che sono diverse le soggettività, che in modo neanche tanto sottile, vorrebbero equiparare la vicenda dell'esodo insieme a quella delle foibe, vicende distinte e separate, alla Shoah, cosa fuorviante, e che paradossalmente reca danni proprio ai diretti interessati soggetti sempre più a diverse strumentalizzazioni.  
Ed infine mi auguro che ciò, il caso agevolazioni, non diventi un pretesto per andare a colpire uno dei pochi diritti riconosciuti a chi ha vissuto la deportazione nei campi di concentramento o di prigionia, chi ha vissuto la persecuzione politica e razziale, e per inciso, non mi sto riferendo agli esuli, perché situazioni completamente diverse e non assimilabili.

Commenti

Post popolari in questo blog

Passo dopo passo il Nord è conquistato da chi vuole "l'indipendenza della Padania"

Ciò che non è entrato dalla porta principale, entra, anno dopo anno, passo dopo passo, in modo sistematico, con estrema pazienza ed intelligenza politica, dalle finestre che connotano la casa del Nord. Un Nord che è uscito con le ossa fratturate dalla crisi del 2007, divenuto isola felice per le mafie, per la corruzione, ma che ha continuato ad essere rispetto al Sud sempre il locomotore dell'Italia, Paese che sta all'Europa come il Sud Italia sta al Nord Italia. Ed il Nord non ci sta più. Pensiamo al Friuli Venezia Giulia, dove cortocircuiti storici sono anche visibili. Ovunque piazze dedicate all'Unità d'Italia che qui non poteva essere festeggiata perchè quando questa raggiunta non era mica contemplata l'Italia, ma si era in gran parte in quello che veniva definito come l'Impero felice a cui è stata anche dedicata una piazza e si continuano a dedicare statue o celebrarne i fasti nobiliari. E poi sarà in prima linea su due fronti di guerra catastrofici, la …

Quel grave gesto di farsi fotografare alla tomba di Giulio Regeni. Violato il rispetto

Ci sono tombe diventate luoghi cult come quella di Jim Morrison, Oscar Wilde, che le guide turistiche non possono non indicare perchè è così che va il mondo. Ci sono tombe che sono espressione della grandezza storica di certi e dati eventi, come quelle dei partigiani, tutti luoghi dove farsi fotografare è legittimo. E poi ci sono luoghi dove dovrebbe governare l'assoluto buon senso e senso del rispetto. Siamo oramai entrati nel pieno del terzo anno dalla scomparsa di Giulio, tre anni di atroci e durissime lotte da parte della famiglia prima di tutto, tre anni alla ricerca continua e costante di quella verità per Giulio che è stata negata, compromessa, a colpi di effetti teatrali, menzogne, depistaggi, con l'aggravante di chi ha rappresentato l'Italia di effettivamente chinarsi ed arrendersi al torto di stato del compromesso. Se nel corso di questi anni praticamente non è mai circolata la foto della tomba di Giulio, qualcuno si sarà posto un minimo perchè? Già la famiglia …

Salvare le scritte storiche sui muri delle nostre città dei tempi della guerra. Rischiano l'estinzione

Il Friuli Venezia Giulia è una polveriera storica impressionante. Anche se la storia che ovviamente si racconta di più e che ha sancito le sorti di quel presente che viviamo è quella del '900. Terra martoriata da due catastrofi mondiali e che ha rischiato, per la nota causa di Trieste, di scatenare anche la terza. Ci sono diverse testimonianze storiche di quel tempo, soprattutto della seconda guerra mondiale e delle fasi successive alla liberazione dal nazifascismo che caratterizzeranno le sorti di Trieste e dell'Isontino per diversi anni. Ad esempio si possono ancora oggi leggere in alcune località, come Monfalcone, Ronchi, delle scritte che inneggiano alla Jugoslavia, alla settima Repubblica Federativa Jugoslava. In rosso.
Sopravvissute al tempo, alla storia, alla memoria. Anche se a dire il vero ne sono rimaste solo una manciata e difficilmente leggibili. Ma anche per Trieste ci saranno testimonianze del genere come nelle località sicuramente interessate da questa contor…