Chi decide cos'è un capolavoro? Arte, denaro, passione e la lezione della Storia

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  Se ci guardiamo intorno oggi, c'è una sensazione quasi paradossale: in questo mondo ci sono forse più scrittori che libri, più poeti che poesie, più artisti che quadri! Tutti che creano, tutti che producono! Ma la vera domanda — e qui c'è il nocciolo della questione — è: chi è che decide che cos'è davvero un'opera d'arte?  Eh, la risposta è semplicissima, la storia ce lo insegna benissimo! È quello che un tempo avremmo chiamato il mondo della grande borghesia. Quell'uno percento della popolazione che detiene una ricchezza spropositata e che, a un certo punto, cosa fa? Si china, si mescola con l'umiltà del mondo, va a cercare l'artista squattrinato per fare una cosa ben precisa: capitalizzare l'arte . Non c'è nulla di scandaloso! Sia chiaro, è una constatazione quasi banale, fisiologica. Sono due mondi completamente diversi che però diventano assolutamente complementari: l'uno ha bisogno dell'altro. L'artista ha bisogno del mecenate ...

La sfilata dei carri di Monfalcone, uno spritz di allegria con tanto bilinguismo

Qualche schiaffetto di borino, buon profumo di vino per le vie di Monfalcone, coriandoli, allegria, sorrisi e follia, ed una sfilata di quasi due ore regala un carnevale divertente ed anche sorprendente in modo positivo, per chi non lo conosce, perché tanti carri allegorici hanno fatto del bilinguismo una cosa seria,e non uno scherzo di carnevale od una fuggente allegoria, quella che molte città nostrane che si vantano di essere esempio di multiculturalismo e centro d'imputazione universale dell'Europa che più non esiste, riconoscono solo con mille bla bla ma non con serietà. Ed insomma anche il carnevale può essere una sana lezione di civiltà, malgrado quel qualcuno che anche a Monfalcone saltellando tra fiamme ardenti ordine, disciplina e schizofrenia massima, vorrebbe il falco portar via e rinchiudere in qualche cella sperduta di una torretta reazionaria chi 100% monfalconese non è, ma che per qualche gioco del destino vive a Monfalcone, o che magari passerà ora il suo tempo a fotografare quanti singoli coriandoli non sono stati raccolti. E dunque sia, viva il carnevale di Monfalcone nel nome del multiculturalismo oltre ogni confine. Ed ora qualche foto della sfilata di questo 17 febbraio 2015:






























































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