Passa ai contenuti principali

Da quel mazzolin di fiori allo stato del Manciucuo


Il canzoniere del soldato, prodotto dal partito nazionale fascista ai soldati d'Italia del 1943 è a dir poco particolare. Reca una strana sensazione vedere quel documento a colori, perché colorata sarà la copertina e colorata sarà la parte dove verranno indicate le nazioni del fronte antibolscevico. Si è abituati a guardare il periodo fascista in bianco in nero, i documentari sono in bianco e nero, i documenti sono consumati dalla ruggine del tempo, ed il vedere a colori ciò che ancora esiste di quel mondo, di quel nefasto e cupo e grigio tempo, è utile perché ciò ricorda , anche in modo irruento, che non si trattava di un periodo lontano, lungi anni luce dalla nostra storia, dalla nostra vita presente. E' singolare trovare tra le varie canzoni che verranno riportate il mazzolin di fiori, la cui origine ancora oggi è sconosciuta, canto celebre di montagna ma spesso riportato anche come uno dei canti della e nella resistenza.


E' altresì interessante vedere anche l'elenco delle tredici nazioni che formavano il fronte antibolscevico, Italia, Germania,Giappone, Bulgaria,Cina naz. 
Ma anche Croazia, Danimarca,Finlandia,Romania,Slovacchia,Spagna,Ungheria,e Manciucuo, ovvero Manciukuò, nella sua versione, tanto per cambiare, italianizzata.


Solo Giappone, El Salvador, Città del Vaticano , Italia, ,Spagna,Polonia, Ungheria, Slovacchia, Stato francese, Repubblica di Nanchino,Romania, URSS, Bulgaria, Finlandia, Croazia, Thailandia, Costa Rica e Repubblica Dominicana effettuarono il riconoscimento di quello stato “fantoccio”.

Il Manchukuo, assieme all'Armata del Guandong, divenne il trampolino per l'invasione della Cina negli anni immediatamente successivi. Ma il piccolo stato sparì nell'agosto del 1945 grazie all'invasione delle armate sovietiche del generale Malinowsky.



Commenti

Post popolari in questo blog

Un maledetto 17 agosto a Barcellona

Ci sono cose nella vita che non dimenticherai mai e quanto accaduto in un caldo ed apparentemente tranquillo agosto a Barcellona è una di quelle cose che non metabolizzerai per lungo tempo. Hai la fortuna di poterlo in parte raccontare, anche se non sai bene cosa raccontare. Sei a pochi metri dalla interminabile e costante folla della Rambla. Vedi decine e decine di persone a passo spedito venire contro la tua direzione. In un primo momento pensi che vai sempre controcorrente. Poi arriva la polizia, di corsa, chiude la via nella quale ti trovi, una laterale della Rambla. Una delle tante. Non riesci al momento a collegare. Anche se sai che nel mondo la situazione è tesa. Ma sei a Barcellona, pensi. Un luogo sicuro.
Poi l’inevitabile ti si presenta come un cazzotto devastante nello stomaco. Attentato. Terrorismo. Panico totale. Cerchi le persone a te più care, fino a quando non le trovi e non le rintracci non sei "tranquillo".
Cerchi di capire come comportarti. Cosa fare. Cosa…

La nuova strage di migranti nel Mediterraneo era prevedibile e forse anche voluta nel nazismo del terzo millennio

Lo si sapeva. Lo si sapeva che in tarda primavera sarebbero ripresi gli sbarchi dalla Libia. Con i soliti schemi, metodi. Tutto era prevedibile, conoscibile. E qui la chiusura criminale della rotta balcanica non c'entra nulla. Viviamo in una società dove il più grande crimine di guerra mai compiuto e mai punito, quale il lancio delle bombe atomiche sul Giappone, viene quasi giustificato. Senza quelle bombe non sarebbe finita la seconda guerra mondiale, si dice. E per questo non si deve chiedere scusa. Sono certo che se quelle bombe le avesse lanciate la Russia, oggi si racconterebbe una storia diversa. Ma il mondo funziona così. L'Europa, costituita da Paesi ricchi, si chiude per non essere contaminata dalle razze inferiori. Sì, parlo di razze, si parlo di inferiori. Perché? Perché il fantomatico sentimento razzista di paura, trova in realtà il proprio fondamento in quel concetto di superiorità della razza pura del terzo millennio, che non deve essere intaccata dai poveracci …

Barcellona, il giorno dopo il 17 agosto