L'Atelier del Silenzio: storia incredibile di Afro, di un castello e della rinascita del Friuli

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      Dimenticatevi il solito castello medievale. Niente pietre fredde, niente polvere. No, qui stiamo parlando di una fortezza viva, spalancata sul mondo! Immaginatevi quest'uomo, Afro, immerso in quel verde friulano così prorompente. E lui che cosa fa? Lo prende e lo reinterpreta a modo suo, lo trasforma in quell'astrattismo pazzesco che lo renderà uno degli artisti italiani più celebri al mondo nel suo tempo. E guardate che c'è un parallelo fantastico! Pensate a Cy Twombly che si rinchiude nella sua fortezza a Bassano in Teverina, immerso nello splendore dell'accoglienza dei Franchetti... Ebbene, Afro vede questa cosa e segue esattamente quelle orme. Questo castello, sia chiaro, non riesce a comprarlo! Anche se era nei suoi desideri. Ma non si perde d'animo: se lo prende in affitto per anni e lo trasforma nel suo laboratorio creativo, nel suo rifugio d'arte. E allora la mostra “Afro al Castello di Prampero: l'Atelier del Silenzio (1961-1976)” ... non pote...

#Calcio Il duello Italia Inghilterra continua sotto il nome di Balottelli

E' stato Balottelli a decidere con il suo goal la sfida tra Italia Inghilterra, nei rimossi mondiali 2014, visto l'esito fallimentare sia per l'Italia che per l'Inghilterra. Probabilmente sarà lo stesso Balottelli a determinare, come è giusto che sia d'altronde,questo nuovo duello tra Italia ed Inghilterra. Questo calcio mercato, ha fatto più notizia in Italia, più che per i grandi colpi delle squadre, pochi fino ad oggi, per le uscite, come quella di Conte, ad esempio. La volontà del giocatore deve essere rispettata, e le infelici dichiarazioni emerse, dopo i mondiali, nei confronti del giocatore attualmente milanista, ed il fallimento della nazionale in Brasile, che hanno visto in Balottelli il capro espiatorio, come se fosse lui l'unico responsabile e non l'intera squadra, non possono lasciare indifferenti. Quando si perde non si perde per colpa di qualcuno, così come quando si vince non si vince per merito di qualcuno. Si perde e si vince insieme, sempre. Ma così non è stato nella solita Italia che deve andare alla ricerca del colpevole per assolvere le proprie responsabilità. L'ultima foto condivisa da Mario Balottelli su twitter è abbastanza chiara. Sarà ancora una volta lui a decidere del suo futuro, un futuro che sembra parlare una sola lingua, quella inglese. E se Mario andrà via, magari proprio in Inghilterra, son certo che l'ipocrisia italiana e di buona parte della stampa made in Italy verrà tutta fuori.


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