Passa ai contenuti principali

D'Annunzio ed il Vittoriale, il fascismo ed alcune “omissioni” nel suo atto di donazione

Nella seduta di Giovedì, 4 dicembre 1930, verrà approvata, dal Regno d'Italia, tramite il Capo del Governo, primo ministro segretario di Stato, Mussolini, il ministro della giustizia e affari di culto, Rocco, il ministro delle finanze, Mosconi, il ministro dell'educazione nazionale, Giuliano, la "Conversione in legge del R.D.L. 6 novembre 1930, n. 1518, relativa alla Convenzione stipulata il 4 ottobre 1930, tra lo Stato e Gabriele D'Annunzio, riguardante il 'Vittoriale'". 
In tale seduta verrà riportata la versione definitiva ed integrale ed integrata, da parte dello stesso D'Annunzio, con atto preceduto da questo testo: “Il Comandante Gabriele D'Annunzio Principe di Montenevoso ha dichiarato” e con la firma finale “dichiarazione del Vittoriale del 1930” della sua dichiarazione che riguarderà la donazione del Vittoriale con tutti gli annessi e connessi. 
La cosa che interessa è che in rete, anche nel sito del Vittoriale, alla voce dedicata alla dichiarazione della donazione, si riporta solo la parte originaria della donazione, quella del 1923 e non quella definitiva ove emergono delle questioni interessanti. 
Per esempio si leggerà che: “ Insomma, come scrissi al mio Compagno d'armi e Capo del Governo Benito Mussolini, fin dal dicembre 1923, io donai e dono il Vittoriale agli Italiani « considerandolo un testamento d'anima e di pietra, immune per sempre da ogni manomissione e da ogni intrusione volgare »”.
Quindi, D'Annunzio, definisce Mussolini suo Compagno d'armi, nulla di straordinario, ma nei testi disponibili in rete, di questo passaggio non vi è traccia. Oppure, scriverà, D'Annunzio, sempre nel testo citato: “ Atto pubblico di donazione, che fu poi registrato in Brescia addì 3 gennaio 1924 col numero 2345 E per gran ventura ebbi testi Costanzo Ciano di Cortellazzo mio maestro di insidie notturno e il mutilato Giovanni Giuriati mio destro braccio fiumano”. Piccolo particolare, Giuriati sarà ministro durante il regime fascista ed anche segretario nazionale del PNF, mentre Ciano sarà ministro delle Poste sotto il regime Fascista presidente della  Camera dei Fasci e delle Corporazioni e padre del più noto Galeazzo Ciano. Infine, è il caso di precisare che il Vittoriale, come si evincerà nel testo della Convenzione, all'articolo 3, non verrà donato solo al popolo italiano ma anche alle Autorità dello Stato italiano e le Autorità dello Stato italiano di quel tempo erano ovviamente quelle fasciste.
Giusto per non dimenticare od omettere passaggi fondamentali per inquadrare il tutto nel giusto contesto.



Commenti

Post popolari in questo blog

Giorno del ricordo a Gorizia e agibilità democratica: Revocata sala gestita dalla provincia a resistenza storica

Era stato promosso dal gruppo di Resistenza Storica e sinistra goriziana antifascista, un convegno per il 10 febbraio dal seguente titolo, da svolgersi in Gorizia, presso il palazzo provinciale Attems:11 ANNI DI "GIORNO DEL RICORDO" Tra mistificazioni storiche e rivalutazione del fascismo. Questi gli interventi previsti: Alessandra KERSEVAN: Il ruolo della X Mas al confine orientale; Claudia CERNIGOI: Il "fenomeno" delle foibe e gli scomparsi da Gorizia nel maggio 1945; Sandi VOLK: 10 anni di onorificenze della legge del Ricordo; Piero PURINI: Gli esodi prima e dopo il secondo conflitto mondiale; Marco BARONE: "Volemo tornar". L'irredentismo del terzo millennio; nota di inquadramento storico e coordinamento del dibattito a cura di Marco PUPPINI. Contestualmente a ciò, nella stessa giornata, nella stessa città, ma in luogo diverso, è previsto il convegno organizzato dalla Lega Nazionale di Gorizia, con l'alto patrocinio della Prefettura, Provincia…

Se Babbo Natale ha ridimensionato San Nicolò

Ma è più sentito San Nicolò o Babbo Natale?

Questo è quanto mi domandavo notando tutta la serie di prodotti realizzati, i mercatini diffusi, le fiere e quant'altro si afferma in prossimità della notte tra il 5 e 6 dicembre. Così come mi domando, ma quanti conoscono la sua storia? Quanti sanno che tipo di santo protettore sarebbe?  Scommetto che le mani alzate sarebbero una manciata.  Ed a dirla tutta non interessa, interessa quel giorno solo scambiarsi qualche regalino, girovagare per le fiere, bere e mangiare.
San Nicolò, dicono, è un santo molto venerato in tutto il mondo, addirittura avrebbe carattere universale. Sarà. Ma in Italia ci sono su più di 8 mila Comuni solo una ventina di località, e qualche Comune, ad avere questo nome e sono poche le località dove viene festeggiato, soprattutto in alcune zone del Nord Est ed in Puglia.  Vi è chi dice che Babbo Natale altro non sia che praticamente il San Nicolò in chiave pienamente consumistica, che avrebbe tratto origine da qu…

Gorizia,16 dicembre, manifestazione regionale a sostegno dei migranti "RESTIAMO UMANI-HUMANITY WELCOME"

Il titolo della manifestazione è restiamo umani, humanity welcome. Il 16 dicembre se a Roma ci sarà la manifestazione nazionale dei migranti, a Gorizia si svolgerà una manifestazione regionale che ha lo scopo di denunciare il fallimento dell'accoglienza diffusa in regione, lo stato di degrado umano che si è raggiunto nei confronti dei richiedenti asilo "fuori convenzione", senza dimenticare quanto accade nel CARA di Gradisca, che è oltre ogni limite di capienza, destinato a diventare nuovamente centro di espulsione, senza dimenticare quanto accade lungo le rive dell'Isonzo da Gorizia a Gradisca, a Pordenone, senza dimenticare l'omissione di soccorso sistematica ed impunita. Gorizia non è mai stata realmente una porta verso l'Est, si è sempre chiusa, non è mai stata una porta verso l'Oriente, e la caduta visiva dell'ultimo muro d'Europa, dopo quello di Berlino, è stato solo un gesto illusorio, perchè le divisioni sono sempre state la normalità in q…