D'Annunzio ed il croato


A Ronchi dei Legionari verrà a breve inaugurato il museo dedicato a Gabriele D'Annunzio.
Mi domando, se del poeta innamorato della guerra, le cui gesta sono state da musa per il fascismo, si ricorderanno anche questi versi a dir poco razzisti ed infamanti verso un intero popolo identificato nell'unicità dell'essere croato.
Per esempio nella lettera ai Dalmati - E in me e con Lettera ai Dalmati così scrive : (...)
il croato lurido, s’arrampicò su per le bugne del muro veneto, come una scimmia in furia, e con un ferraccio scarpellò il Leone alato
oppure
(…) quell’accozzaglia di Schiavi meridionali che sotto la maschera della giovine libertà e sotto un nome bastardo mal nasconde il vecchio ceffo odioso...

oppure da Gli ultimi saranno i primi. Discorso al popolo di Roma nell'Augusteo, 4 maggio 1919 (…) Fuori la schiaveria bastarda e le sue lordure e le sue mandre di porci!


Buona riflessione ed indignazione



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