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Omicidio di Sarah Scazzi : a quando la riabilitazione di Michele Misseri?


Questa tristissima vicenda, tale tragedia espressione della peggior follia umana, spettacolarizzata all'ennesima potenza dai media, giornali, dimostra come il concetto di nozionismo, la fretta di trovare il colpevole,tende a mutare dopo pochi giorni, lentamente, il grado di percezione dell'opinione pubblica sulla valutazione delle responsabilità .

Mi riferisco all'opinione mauturata ed in itinere sulla persona di Sabrina e presto probabilmente anche su quello che è stato definito l'orco, ovvero il padre della stessa.

Forse il movente dell'omicidio ed il suo corso,è più semplice di quanto possa sembrare nella sua articolata tragicità.

Storie di gelosie,tra ragazze ed un padre che pur di salvare ed aiutare la propria figlia si "prende" in toto le accuse di quell'omicidio di cui il/la diretto/a responsabile o meglio l'autore/autrice materiale sembra essere una sola persona.

La cosa non era chiara sin dall'inizio. Si è condannato subito il padre che ha confessato (?). Ma è notizia, prevedibile, di oggi che :" "È possibile che Sarah sia stata strangolata da una donna". L'ultimo atroce sospetto sulla morte di Sarah Scazzi piomba nel giorno dell'interrogatorio della cugina Sabrina. E lo introduce il medico legale Luigi Strada. "Le lesioni riscontrate sul collo della vittima - spiega Strada - sono compatibili anche con l'azione di una persona di sesso femminile, non particolarmente gracile".( fonte repubblica.it).

Sabrina attira la cugina nel luogo del delitto, la strangola, dopo diverbio per interesse in comune verso lo stesso ragazzo, il padre l'aiuta, forse abuserà anche del suo corpo, forse no,ciò solo per indirrizare sulla sua persona la responsabilità di questa atroce vicenda e si prenderà tutte le colpe pur di salvare la figlia.

Sarà andata così? Lo capiremo presto.

Anche perchè se il movente sarebbe la questione relativa alle attenzioni "morbose" del padre di Sabrina verso la nipote, possibile che mai nessuno si è accorto di ciò?

Ecco quanto dichiara sul punto Cosima Misseri:
"Io non riesco ancora a credere alle molestie, difatti. Ma quando sarebbero avvenute? Non stavano mai insieme, Michele e Sarah. Lui stava sempre in campagna".
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/18/news/intervista_cosima-8169814/?ref=HRER2-1

Ora ci si deve chiedere perchè il padre ha accusato la figlia dopo essersi prese le accuse in toto?
Io credo che avrà letto le dichiarazioni dei giornali rilasciate dalla propria figlia, credo che qualcuno gli avrà riferito che la propria figlia, che lui ha difeso in toto, lo ha disconosciuto e denigrato pubblicamente e come dire disonorato.
Queste cose un padre non le tollera, specialmente alla luce di tale vicenda, specialmente alla luce del fatto di essersi preso in pieno le responsabilità di tale omicidio pur di coprire e salvare la figlia.

Ed ecco allora che il padre dice no, ora basta.

La prima cosa che ho pensato è, leggendo i giornali, da orco diverrà "principe"?
Un padre che pur di proteggere la figlia si accusa di tale assassinio così efferato?

Verrà compreso,sarà compatito, sarà "riabilitato"?

Mentre la figlia,Sabrina, verrà trasformata da vittima(?) anche lei di questa vicenda a carnefice?
Mi chiedo anche, nel caso in cui invece dovesse emergere che Sabrina in realtà non ha alcuna responsabilità, il senso di disgusto che ora emerge nell'opinione pubblica nei suoi confronti in cosa si trasformerà?

Ciò ripeto lo comprenderemo presto, ma quello che volevo sottolineare è il fatto che è incredibile come la superficialità delle analisi delle vicende anche tragiche come queste, come, appunto, condizionino la massa, e come la massa si faccia trascinare dal nozionismo mediatico.

Questo concetto lo ribadisco perchè per le strade, nei bar, nei luoghi comuni non si parla di altro, non si parla altro che di questa vicenda, ed è interessante notare come il vento dell'odio e dell'indignazione stia mutando direzione.

Se le indagini fossero state svolte con una certa segretezza( come dovrebbe essere ex lege), se i media non entravano nella casa di Sabrina,invadendo ogni spazio di riservatezza, forse la verità sarebbe venuta a galla prima, quanto meno il tutto si sarebbe svolto con un maggior rispetto per la Sarah, e la sua famiglia.
Il mio pensiero corre ancora verso sua madre, che in tutto ciò, dopo Sarah, è la vera vittima morale ed etica di questa società, anche per il modus con cui si sono svolti i funerali.

Riflettere è atto dovuto e necessario, ma ho poche speranze che da questa vicenda il cui esito finale viene scritto lentamente dai giornali, impareremo tutti qualcosa.

fonte foto: sunflowermemory.splinder.com

Marco Barone

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