Il maestro carnico Bertoli ed i grandi del '900 nel cuore di Tolmezzo dove l'arte si fa strada

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Quando parliamo di un uomo come Bertoli – nato a Illegio nel '33 – dobbiamo prima di tutto immaginarci cosa significava nascere in Carnia in quegli anni. Significa che la manovalanza, il lavoro duro, la fatica vera, tu la conosci fin da ragazzino, la tocchi con mano. Eppure, questo signore poi si occupa di design, fa il marketing pubblicitario... Ma la cosa straordinaria è un'altra: Bertoli è quel classico tipo di artista autodidatta con un talento talmente puro, talmente innato, che tu ti rendi conto che merita assolutamente di essere riscoperto, esplorato, capito fino in fondo. La prima vera svolta, la prima personale, arriva a Tolmezzo verso la fine degli anni Settanta, dopo le esposizioni alla galleria del Girasole di Udine. E oggi, la grande mostra di Palazzo Frisacco, sempre a Tolmezzo, è davvero il coronamento perfetto di una vita intera. Perché li vedete, i suoi quadri: dalle nature morte a questa pittura figurativa che è, in sostanza, una fotografia del quotidiano. È l...

Bloccato il sito di Telejato.

Avviso- se visiti questo sito il tuo computer potrebbe subire danni!

Ecco cosa si legge non appena si prova ad accere al sito www.telejato.it.
Su google emerge che : "Qual è lo stato corrente del sito telejato.it? Il sito è contrassegnato come sospetto. La visita di questo sito potrebbe danneggiare il tuo computer. Parte di questo sito è stata contrassegnata come avente attività sospetta 3 volte nel corso degli ultimi 90 giorni.
In che modo è avvenuto? In alcuni casi, può succedere che un codice dannoso venga aggiunto a siti autentici da terzi causando la visualizzazione del nostro messaggio di avviso".http://www.google.com/safebrowsing/...

La storia di Telejato , definita in modo sarcastico come l'emittente più piccola del mondo ma nella sua piccolezza è certamente una delle più incisive nella lotta alla mafia, è un patrimonio di tutti noi, e pertanto è dovere etico e morale difenderla, proteggerla.
Questa emittente fondata nel 1989 da Alberto Lo Iacono è attualmente di proprietà di Pino Maniaci, con sede a Partinico, ed è conosciuta principalmente per le sue campagne contro Cosa nostra. Nel corso degli anni l'emittente più piccola del mondo ma la più invasiva nel sistema mafia è stata colpita più volte da minacce ed attentati mafiosi. Non dimenticheremo mai il vile pesaggio subito da Pino nel gennaio 2008 ad opera del figlio di un boss mafioso,
 l' incendio di una delle auto dell'emittente parcheggiata sotto la sede della televisione e come ultimo atto la lettera con minacce di morte, spedita da Palermo e indirizzata al direttore di Tele­Jato Pino Maniaci, recapitata alla redazione dell’emittente di Partinico (Palermo), dove si intima al giornalista di «stare zitto e lasciare il paese». «Non puoi attaccare tutti – si legge – altrimenti ci pensiamo noi a te e alla tua famiglia». «La sentenza è stata emessa», scrive, inoltre, in dialetto siciliano l’anonimo. (ANSA, 19 ottobre 2010).

Dopo l'esperienza di radio out nata alla fine degli anni 70 , integralmente autofinanziata dai compagni di lotta che ridicolizzavano satiricamente la mafia, denunciando le più grosse nefandezze poste in essere dai boss di quella zona, dopo il lavoro svolto da Umberto Santino con l'importante Centro siciliano di documentazione anti-mafia, il primo sorto in Italia, che ancora oggi continua a sensibilizzare l'opinione pubblica su questo fenomeno umano,sociale, politico ed economico,conferendo importante contributo alla lotta alla merdamafia, nonchè il lavoro posto in essere da tutte le associazioni come quella di Rita Atria, siti di contro informazione come ucuntu, o antimafia2000, Telejato che si inserisce in questo filamento sottile ma fondamentale per debellare tale maledetto cancro, viene colpita ancora una volta e su Internet.

Voglio concludere tale breve riflessione, nell'attesa di approfondire determinate vicende, con questa citazione tratta dal Film Cento Passi:

"E' solo un mafioso, uno dei tanti" "E' nostro padre" "Mio padre! La mia famiglia! Il mio paese!Io voglio fottermene!Io voglio scrivere che la mafia è una montagna di merda! Io voglio urlare!"

Non fermerete la lotta alla mafia, nè ora, nè, domani, nè mai.
Marco Barone

p.s.
Mi scuso sin da ora con tutte le realtà che si occupano di antimafia, libere dal vincolo dei poteri politici, che non ho citato, ma non per questo dimenticato.

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