Venezia è la città dell'arte

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  L'arte deve saper stupire, deve saper incuriosire e soprattutto scatenare polemiche, altrimenti che arte sarebbe? Si cadrebbe nella banalità del niente. Venezia è la città d'arte per eccellenza, una cornice fantastica, che forse un giorno seguirà le orme di Atlantide oppure chissà, presa d'assalto dal turismo consumistico di massa, ma che riesce, malgrado a tutto a preservare la sua anima e la sua identità. Città internazionale, dove si parla forse più l'inglese che l'italiano o il veneto. L'arte a Venezia non deve conoscere censura, deve saper osare, andare oltre ogni geopolitica, qui l'arte deve essere terra franca e infischiarsene delle regole dettate dal solito politichese che altra conseguenza non ha che quella di inquinare l'arte e annientarne l'essenza.   

Prosegue l’elaborazione di piani terroristici contro Cuba


Terroristi residenti in territorio statunitense, tra questi Luis Posada Carriles, continuano a elaborare piani di azioni violente e paramilitari contro Cuba. Posada Carriles, autore intellettuale dell'esplosione di un aereo di Cubana de Aviación nel 1976, ha proposto di riprendere le attività criminali contro Cuba durante il Congresso Annuale dell'organizzazione terroristica Alpha 66, il 27 e 28 febbraio 2010. Nell'incontro i capi del gruppo hanno segnalato che devono dimostrare di trasformarsi in un partito politico, civile e pacifico, ha pubblicato oggi un articolo del quotidiano Granma. Hanno confermato il terrorismo come loro principale linea di azione e strumento per distruggere la Rivoluzione e hanno proposto di riscuotere fondi per acquisire nuove imbarcazioni e lance con mitragliatrici per sbarcare a Cuba o attaccare le sue coste.

La CIA ha autorizzato ciascuna delle azioni terroristiche contro Cuba 24.9 - Il terrorista Luis Posada Carriles, senza pudore alcuno, si è vantato del fatto che ognuna delle sue azioni violente contro Cuba era autorizzata espressamente dall'Agenzia Centrale di Intelligence (CIA) degli Stati Uniti. L'affermazione è riportata nelle dichiarazioni fatte, dopo il suo arresto e la successiva deportazione a Cuba, dal salvadoregno Francisco Chávez Abarca, che era stato nell’Isola per collocare ordigni esplosivi in centri turistici cubani. Chávez Abarca ha ricordato l'interruzione di una riunione alla quale partecipava Posada da una chiamata telefonica di un ufficiale dell'Agenzia che lo serviva, come egli stesso ha comunicato agli altri presenti, oltre ad assicurare le agevolazioni date da questo legame per eludere indagini dell’FBI o degli organismi di intelligence di El Salvador. In un articolo del quotidiano Granma, in cui erano riportate dichiarazioni di Chávez Abarca sulle relazioni personali di Posada a El Salvador, questi ha affermato che erano magnifiche con quasi tutti i Presidenti della destra che hanno preceduto l'attuale Governo.

fonte: http://www.italia-cuba.it/informazione/prensalatina/archivio_PL.htm

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