Dieci anni dall'omicidio di Stato di Giulio Regeni, il 2026 sarà l'anno della giustizia?

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Il tempo inesorabilmente corre, va per la sua strada senza guardare in faccia a nessuno. Imperterrito. Dieci anni possono sembrare una inezia, oppure una eternità, Solo Paola, Claudio ed Irene possono sapere cosa significhi vivere senza Giulio, ma in questi dieci anni, di strada ne è stata percorsa parecchia, affrontando una miriade di difficoltà, a partire da quell'enorme muro mafioso ed omertoso nato dall'Egitto che ha ucciso Giulio e negato ogni forma di collaborazione, cosa che continua ancora oggi, cercando di ostacolare il processo che nel 2026, si spera, possa sentenziare quel primo tassello di giustizia che tutti si aspettano. La verità è pressoché oramai acquisita. Anche se delle zone grigie ancora esistono e probabilmente continueranno ad esistere e non avere mai risposta. Riuscire ad ottenere la sentenza che possa fare giustizia nel caso dell'omicidio di Giulio, è un qualcosa di enorme, in un Paese come il nostro che ha sempre ostacolato la giustizia nei processi...

Prosegue l’elaborazione di piani terroristici contro Cuba


Terroristi residenti in territorio statunitense, tra questi Luis Posada Carriles, continuano a elaborare piani di azioni violente e paramilitari contro Cuba. Posada Carriles, autore intellettuale dell'esplosione di un aereo di Cubana de Aviación nel 1976, ha proposto di riprendere le attività criminali contro Cuba durante il Congresso Annuale dell'organizzazione terroristica Alpha 66, il 27 e 28 febbraio 2010. Nell'incontro i capi del gruppo hanno segnalato che devono dimostrare di trasformarsi in un partito politico, civile e pacifico, ha pubblicato oggi un articolo del quotidiano Granma. Hanno confermato il terrorismo come loro principale linea di azione e strumento per distruggere la Rivoluzione e hanno proposto di riscuotere fondi per acquisire nuove imbarcazioni e lance con mitragliatrici per sbarcare a Cuba o attaccare le sue coste.

La CIA ha autorizzato ciascuna delle azioni terroristiche contro Cuba 24.9 - Il terrorista Luis Posada Carriles, senza pudore alcuno, si è vantato del fatto che ognuna delle sue azioni violente contro Cuba era autorizzata espressamente dall'Agenzia Centrale di Intelligence (CIA) degli Stati Uniti. L'affermazione è riportata nelle dichiarazioni fatte, dopo il suo arresto e la successiva deportazione a Cuba, dal salvadoregno Francisco Chávez Abarca, che era stato nell’Isola per collocare ordigni esplosivi in centri turistici cubani. Chávez Abarca ha ricordato l'interruzione di una riunione alla quale partecipava Posada da una chiamata telefonica di un ufficiale dell'Agenzia che lo serviva, come egli stesso ha comunicato agli altri presenti, oltre ad assicurare le agevolazioni date da questo legame per eludere indagini dell’FBI o degli organismi di intelligence di El Salvador. In un articolo del quotidiano Granma, in cui erano riportate dichiarazioni di Chávez Abarca sulle relazioni personali di Posada a El Salvador, questi ha affermato che erano magnifiche con quasi tutti i Presidenti della destra che hanno preceduto l'attuale Governo.

fonte: http://www.italia-cuba.it/informazione/prensalatina/archivio_PL.htm

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